Massimiliano Angeloni

 

Tutti mi chiamano Max, anche se all’anagrafe i miei genitori mi hanno iscritto con il nome di Massimiliano.

Sono un fotografo professionista e direttore della fotografia. Da sempre prediligo la fotografia dove il protagonista è l’elemento “umano”: dal reportage, alla moda, dai fotoromanzi ai matrimoni.

I miei servizi fotografici sono pubblicate da testate italiane ed estere.
Fotografo in esclusiva per la casa di produzione fotoromanzi The Best (Grand Hotel in Italia, Nous Deux in francia)

Ho curato per la stessa produzione anche la migrazione del processo analogico a quello digitale.
Collaboro con la rivista Fotografia Reflex scrivendo articoli legati a temi tecnici e alla prova di attrezzatura fotografica e l’illuminotecnica.

L’illuminotecnica, insieme al ritratto ambientato, sono anche le situazioni che prevalentemente affronto nei workshop e nei corsi di fotografia che realizzo, in veste di docente, in tutta Italia.
Nel 2010 ho fondato Riflessifotografici.com che racchiude in un’unica entità il portale di cultura fotografica, la scuola di fotografia e l’etichetta di produzione cinematografica per la realizzazione e la promozione di film indipendenti.
Sono membro degli X-Photographers Fujifilm sin dalla loro fondazione (2012).
Per la Fujifilm Italia ho collaborato, nella veste di docente, in eventi quali il Photoshow ed eXperience tour.

Per la casa Editrice Reflex ho realizzato un libro della collana La Biblioteca del Fotografo dal titolo: Scrivere con la luce.
In collaborazione con Fujifilm Italia e Gruppo Storico Romano ho realizzato la pubblicazione “tra Fede e Storia” che raccoglie due lavori di ricostruzione storica: le origine del Natale di Roma (DCCC Ab Urbe Condita) e la Via Crucis Cattolica (la Via Dolorosa).
Sempre per Fujifilm, in occasione dei 5 anni dalla nascita del sistema X, ho realizzato un pubblicazione che narra, attraverso le immagini, i primi 5 anni di utilizzo professionale di tale sistema.

 

www.riflessifotografici.com

www.maxangeloni.it

https://www.facebook.com/max.angeloni.3

Donato Chirulli

 

Art, Reportage & Travel Photography
Non faccio "fotografie": tento solamente di raccontare storie. Storie quotidiane di gente, luoghi, monumenti, paesaggi.
Dopo l'immancabile passione analogica giovanile, negli anni 2000 sono passato al digitale ed è iniziata una nuova fase della mia vita: fotografo a tempo pieno. Mi occupo prevalentemente di reportage, viaggi, street photography e paesaggio urbano, ma spazio anche nel lifestyle e nel food.
Mi dedico inoltre alla formazione, attraverso corsi e workshops.
Nel 2004 ho pubblicato il libro "Roma, la linea e il colore" per Palombi & Partner.
Nel 2005 ho realizzato la Mostra: Roma, uno Sguardo Diverso, presso FotoRoma.
Dal 2005 collaboro regolarmente con Fotografia Reflex Magazine.
Singole immagini, reportage, servizi in assigment ed articoli, sono stati pubblicati sulle più prestigiose riviste italiane di Viaggi, Lifestyle & Food. (Bell'Europa, Dove, Dove Case, Dove Auto, In Viaggio, V&S, Vanity Fair, Qui Turing, Spazio Viaggi e Gruppo Bargiornale)
Nel 2010, Vincitore del Gran Prix Fotografia nella sezione Reportage
Nel 2011 sono stato invitato a realizzare l'evento "Expand your Passion" per Fujifilm Italia.
Fotografo ufficiale al Photoshow 2012 per Fujifilm Italia.
Sono presente nella Gallery italiana ed in quella internazionale Fujifilm-X.com Photographers.
Ho un vasto portfolio su Photo Vogue, con numerose immagini selezionate in home page e diverse "photo of the day".
Selezionato tra oltre 30.000 fotografi,  per la Mostra "A Glimpse at PhotoVogue - 101 Photographers, 101 Pictures" (Milano, Corsocomo 10 Gallery 2012).
Ho in preparazione un libro sulla Street Photography per la Editrice Reflex (uscita prevista: dicembre 2012)

Website: www.donatochirulli.it
Fuji International Professional Gallery
Portfolio PhotoVogue

Pietro Todaro

Questo sono io... piuttosto, questo è quello che vorrei fare quando cresco....
Sono circondato da fotografi del calibro di Angeloni, Chirulli ed altri validi collaboratori e in questo panorama, posso solamente ed umilmente considerarmi una “voce fuori dal coro”. Fin da quando ho memoria, ho sempre avuto una macchina fotografica in mano. Sono partito con una Kodak Instamatic con i flash cubes, per passare alla Olympus Pen (72 scatti con un rullino da 36... che affarone!), e poi alla Nikon FE che ho usato regolarmente fino a pochi anni fa. Poi il grande salto... la “dimensione digitale”. Non mi vergogno nel ritenermi uno degli ultimi della mia generazione ad aver abbandonato l'analogico per il digitale.
Già... “la dimensione digitale”. Parlando con amici e fotografi mi rendo conto che sono probabilmente rimasto in una sorta di stato embrionale, e talvolta mi sembra di essere fuori sintonia con il resto del mondo (considerando che la mia accoppiata preferita è Fuji S5 Pro con il Nikon 50mm 1.4 degli anni 80, questa dovrebbe dirla tutta).
Il digitale è meraviglioso, la fotografia digitale ha aperto a tutti la possibilità di fare foto (non ho detto di fare Fotografia), ma con tutti quei menu, quei dati tecnici, quei salti quantici annuali tra modelli... beh... semplicemente non riesco a starci dietro. Non mi fraintendete non sono un ultrà dell'analogico, anzi.Quindi come rientro in tutto ciò? Adoro le fotografie e adoro scattarle, ma contrariamente alla maggior parte dei recensori in siti come questo, io faccio le foto “suonando ad orecchio in quanto non so leggere gli spartiti”.
Faccio delle belle foto? Talvolta... È fortuna? Potrebbe essere.... E' passione?
Sicuramente si. Pura passione!
Questo è fondamentalmente quello che mi spinge a portare in giro circa 1 chilo e mezzo di macchina fotografica ovunque vada. Essendo un fanatico della Street, il rumore pesantissimo del “click” della mia Fuji mi fa correre dei rischi di tanto in tanto... ma ne vale la pena.
Avendo la fortuna di essere un appassionato “outsider” questo sito mi permetterà di condividere certe mie frustrazioni, forse alcuni lettori con meno esperienza condivideranno le mie parole, mentre quelli più avanzati potrebbero farsi delle sane risate.
Quindi, questo sono io... né un fotografo, né un traduttore, amo semplicemente fotografare in continuazione, e se una serie di tre foto mi dovessero venire bene, beh... allora sono felice.

Daniele Della Mattia

 

Daniele Della Mattia, classe ’55, milanese, giornalista dall’85, ha collaborato per molti anni con diverse testate nazionali con ruoli di redattore, redattore capo e direttore dopo esperienze di marketing nel settore dell’elettronica di consumo. Provvisto di una solida preparazione tecnica, ha svolto attività divulgativa anche in altri campi, tra cui orologeria, fotografia, video, strumenti musicali, informatica. Ha fondato e diretto per venticinque anni uno studio di comunicazione (ufficio stampa, relazioni pubbliche, pubblicità) che ha annoverato tra i suoi clienti importanti brand di livello internazionale e raggiunto brillanti risultati in ambito nazionale ed europeo. Ha tra i suoi interessi la musica rock, jazz (suona la chitarra elettrica nel tempo libero), la lettura, la fotografia, la natura, gli animali, con particolare riguardo alle farfalle di cui ha documentato i vari stadi di sviluppo con filmati e fotografie. Ha iniziato a fotografare dall’età di vent’anni, ha partecipato a concorsi spesso vincendo importanti premi, ha pubblicato su riviste tecniche e di natura e la fotografia è diventata una delle sue attività principali per qualche anno, con studio e fondali, banco ottico e generatori flash: still-life per riviste patinate e pubblicità soprattutto. In ambito prettamente fotografico, ha al suo attivo pubblicazioni su libri, riviste ed enciclopedie.
Da qualche anno si è trasferito in Puglia, nella bassa Murgia, dove ha aperto un B&B: Podere Papilio. Continua a scrivere e ha pubblicato, tra gli altri, anche un manuale di macrofotografia naturalistica che si può trovare su www.macro-foto.it

Eleonora de Gaetani

 

 

Eleonora de Gaetani, classe ‘86 di Ugento (Lecce), Psicologa – Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale.

Inizia a pensare fotografica Mente oltre che psicologicaMente solo qualche anno fa, alla continua scoperta dei legami che sottendono i due mondi, scribacchia e mette insieme le due discipline, con osservazione clinica e pensiero critico.

Ha condotto laboratori di fotografia nell’ambito clinico, con diversi utilizzi della fotografia terapeutica per soggetti con disagio mentale o minori a rischio. Scrive per alcune riviste di Arti visive, e cura una rubrica di fotografia in una rivista scientifica di Psichiatria.

Semplicemente una donna del sud, appassionata e sognante, per cui la fotografia non è altro che la ricerca intima di un’immagine mentale.

(Foto di Stefano Barbarini)

 

Enrico Rondoni

Enrico

Vicedirettore del TG5 dal 2006 dopo essere stato Capo Redattore Centrale e Capo redattore Esteri per 9 anni.
Al TG5 dalla fondazione; a Canale 5 dal '86 dove arriva con Arrigo Levi per realizzare il settimanale di informazione "Tivù Tivù".
Inizia a scrivere di musica mentre studia Filosofia nei primi anni '70. Primo articolo firmato sui "Pink Floyd". Collabora a vari quotidiani e periodici negli anni '70 (L'Umanità, Panorama, L'Europeo, Paese Sera); scrive testi per la Radio e partecipa nel '78 alla trasmissione di Radio Uno "Voi ed Io '78".
Senza tralasciare le radio libere (Onda Radio 101) dove cura una rubrica di musica e spettacolo intervistando attori e registi allora poco conosciuti come Benigni, Messeri, Monni e tanti altri.
Giovani promesse conosciute grazie ai due anni passati con la compagnia di teatro d'avanguardia "Il Patagruppo" che dopo aver messo in scena al Beat '72 "La Conquista del Messico" fondò il Teatro Alberico a Roma dove debuttò proprio Roberto Benigni.
Prime esperienze televisive a RAI 2 nel '79, poi agli Speciali del TG1 e al settimanale "TAM TAM". Nell'83 inviato della prima edizione della striscia quotidiana preserale di RAI 1 "Italia Sera".
Nel '76 fonda con un gruppo di amici fotografi la prima libro-galleria fotografica di Roma ("Altre Immagini") presso il Politecnico. Dove vengono allestite mostre di Fontcouberta, Giosetta Fioroni, Loi e molti altri e organizzati dibattiti sul mondo della fotografia.
E la macchina fotografica lo ha accompagnato in tutti i suoi viaggi-reportage di lavoro giornalistico e non: da un coast to coast americano nel '79 alla Cina ('80-'83), dal Laddak al sud dell'India, dal Libano a Sarajevo, dall'Uzbekistan al Pakistan. Sue fotografie sono state pubblicate sull'Enciclopedia Italiana, periodici e riviste.
Recentemente ha pubblicato un saggio sul tesoro scomparso di Kabul, "L'oro della Bactriana", nel volume i Grandi Tesori della White Star.

Nel 2012 ha relaizzato la mostra: Luci Cinesi, un racconto per immagini del grande cambiamento che la Repubblica Popolare Cinese ha compiuto in questi ultimi 30 anni.