Quattro passi con: Sony NEX - 5RK

Categoria: Prove corpi macchina Pubblicato: Venerdì, 23 Novembre 2012 Scritto da Donato Chirulli

Testo e foto di Donato Chirulli

Iso 100 - Focale: 28 mm - f/3,5 1/250 sec.

Certo che è strana forte.... almeno a vederla. Ad un primo impatto non si riesce ad identificarla: cos'è una compatta? Ma quell'imponente (almeno rispetto al corpo) obiettivo in metallo satinato ci fa subito capire che siamo fuori strada. Infatti, questa recente evoluzione della Sony NEX 5, nasconde dietro l'aspetto apparentemente innocuo del corpo macchina un potente sensore APS-C da 16 Mpixel. Ciò significa, almeno nelle premesse, prestazioni da reflex in un corpo dalle dimensioni e dal peso molto contenuti. Come forse avrete già capito, io non sono un "Guru" della tecnica come il nostro Max Angeloni, per cui non starò qui a disquisire su questi complessi argomenti, rischiando di fare una pessima figura. Il mio compito, invece, è prendere in mano un promettente modello di fotocamera, correre in mezzo alla strada e "stressarla" per bene, per raccontarvi le impressioni ricavate una volta sul campo.

 

 

Vediamo allora quali sono le prime impressioni. Leggerissima e comoda da maneggiare: caratteristiche basilari nella fotografia di movimento, una delle cose che mi ha colpito subito (a che mi ha indotto a volerla provare) è la presenza di uno schermo di tipo "Touch", attraverso il quale è possibile mettere a fuoco, e scattare, con il solo tocco di un dito. Questo elimina la necessità di focheggiare sul soggetto e poi ricomporre l'inquadratura. Basta toccare e l'autofocus velocemente aggancia il soggetto in quel punto e la macchina scatta. Più facile a farsi che a dirsi. Con lo zoom di serie 18-55 mm f 3,5/5,6 (equivalente 28-82 mm nel formato 24 x 36) le prestazioni velocistiche sono nettamente superiori a quelle di qualsiasi "non reflex" io abbia avuto tra le mani. L'immagine sottostante ne è un chiaro esempio. Intendiamoci: non abbiamo a che fare con una di quelle reflex da circuito di Formula 1....  ma, con queste dimensioni, con questa qualità, e ad un prezzo (tutto compreso) minore di 600 euro, direi che non è affatto male...

Iso 100 - Focale 40 mm - f/5,0 1/320 sec.

Iso 100 - Focale: 82 mm - f/5,6 1/200 sec.

Iso 100 - Focale: 28 mm - f/3,5 1/1600 sec.

Certo, forse ho un po esagerato con gli "sfocati selettivi"... ma, che ci volete fare? E' così facile con quello schermo...!

Un'altra delle caratteristiche fondamentali per un fotografo a "luce ambiente" come me, è la resa alle alte sensibilità. Qui, le dimensioni del sensore aiutano molto, come potrete vedere dagli scatti seguenti. Ho piazzato il selettore Iso su AUTO (3200 max), esposizione a priorità di diaframmi e via, per parcheggi sotterranei, mercati coperti e piazze in notturna. Il risultato? Eccolo qui sotto.

Iso 1600 (Auto) - Focale: 28 mm - f/4 1/60 sec.

Iso 3200 (Auto) - Focale: 82 mm - f/6,3 1/80 sec.

Iso 1250 (Auto) - Focale: 82 mm - f/6,3 1/100 sec.

Iso 1600 (Auto) - Focale: 82 mm - f/5,6 1/100 sec.

Iso 3200 (Auto) - Focale: 82 mm - f/5,6 1/100 sec.

Iso 400 (Auto) - Focale: 28 mm - f/4,5 1/60 sec.

Come avete potuto vedere, la NEX 5RK non si spaventa davanti a niente: soggetti statici, oppure in movimento; esterni o interni; fonti luminose variabili, per numero, qualità, intensità e direzione. Tenete conto che i files Jpeg riprodotti qui sono, come sempre in questi casi, così come usciti dalla fotocamera. I settaggi erano "flat" sia in saturazione, che in contrasto, sharpness e Noise Reduction. In post-produzione è stato effettuato solo un leggero aggiustamento dei livelli di luminosità.

Iso 3200 (Auto) - Focale: 82 mm - f/5,6 1/30 sec.

Iso 100 - Focale: 82 mm - f/11 8 sec.

Qui sopra, due differenti interpretazioni dello stesso tema: Nel primo caso, uno scatto a mano libera che evidenzia un piacevole bokeh, mentre nel secondo vediamo uno scatto da "cartolina" fatto con tutti  crismi. Qui la macchina controlla tranquillamente tutte le luci, senza perdersi per strada i dettagli nelle zone meno luminose. Se si può fare un piccolo appunto, in queste situazioni di luminosità notevolmente scarsa, l'autofocus diventa meno preciso e, a volte, costringe alla focheggiatura manuale.

Beh, per essere solo "quattro passi".... mi sembra che ce ne sia abbastanza. Sicuramente, io e la NEX ne faremo parecchi altri insieme. Poi con molta, moltissima calma, come insegna Max Angeloni..... vi relazionerò più approfonditamente. Certo, che se le premesse sono queste.... un pensierino.....