Economia fotografica: in acqua con la Canon G10

Categoria: Prove corpi macchina Pubblicato: Sabato, 24 Novembre 2012 Scritto da Max Angeloni

Testo e foto di Max Angeloni

Chirurgo Zebrato

Come sosteniamo da sempre, la fotografia è principalmente divertimento.
E la logica del divertimento è del tutto scevra dall'attrezzatura utilizzata.
Con questa filosofia inauguriamo una serie di articoli basati proprio su come affrontare le più svariate situazioni fotografiche con attrezzature che, nell’era della fotografia digitale, sono rapidamente diventate “superate” e altrettanto rapidamente hanno perso valore sul mercato dell’usato.

È indiscutibile che, la sempre maggiore rapidità con la quale si susseguono le uscite di determinati segmenti di strumenti fotografici, fanno apparire obsolete anche macchine fotografiche con pochi anni di vita. Ma è altresì vero che, per determinate necessità, restano ancora attuali e in grado di dare non poche soddisfazioni (con poca spesa), a tutti i cultori della scrittura della luce. Inoltre, parallelamente all’evoluzione degli strumenti fotografici, anche i software hanno fatto un balzo in avanti nella capacità di sviluppo, donando nuova vita ai file “catturati” con i nostri mezzi “archeologici”.
E allora?

 

E allora partiamo dalla Canon G10 e da una tipologia di fotografia che era, ed è, possibile realizzare con questa macchina fotografica.

Canon G10
La G10 fu introdotta nel 2008 sul mercato e rappresentava l’evoluzione della fortunata serie G di Canon.

Questa tipologia di macchina fotografica ha sempre rappresentato una via di mezzo che vuole coniugare la praticità delle compatte con la versatilità dei sistemi ad ottiche intercambiabili.

Nel 2008 i sistemi CSC erano all’inizio e questo segmento di macchine fotografiche riscontravano molta fortuna anche nel corredo dei professionisti come alternativa “smart” alle più ingombranti reflex. Ora che il mercato si è indirizzato verso soluzioni molto variegate, questo segmento si è ritrovato molto compresso.
Compressione che, se da una parte ha provocato una contrazione del mercato, dall’altro ha visto un proliferare di “sorelle” della G di Canon.

Sorelle che offrono soluzioni molto raffinate, ottiche luminose e prestazioni globali decisamente più efficaci rispetto a 4 anni fa.

Certo è che all’annuncio della G10 i 15MP su un sensore così “piccolo” suscitò non poche perplessità.
Perplessità che in parte si rivelarono fondate.

Pesce balestra Picasso

 

Ma è anche vero che la concorrenza era molto limitata se si pensa che la P6000 di Nikon era poca (anzi pochissima) cosa e la Panasonic Lumix DMC-LX3, pur essendo una vera pietra miliare che la poneva al top di gamma per quanto riguarda la qualità dell’immagine, era più un ottimo prodotto da “fotografia meditata” che uno strumento a 360° come la Canon G10.
Per questo motivo, attorno alla serie G, è proliferata una serie di accessori per adattare la macchina anche a situazioni fotografiche più estreme.

Chirurgo Naso elegans


La custodia subacquea Wp-DC28

Tra gli accessori che hanno sempre raccolto successo, la custodia subacquea si pone certamente ai primi posti. Quella dedicata alla Canon G10 consente di replicare la maggior parte dei comandi della macchina fotografica attraverso un gran numero di leve e pulsanti.

Questo involucro di plastica rigida isola in maniera stagna la macchina fotografica e, attraverso alcuni accorgimenti, impedisce che si crei condensa all’interno del guscio protettivo. Certo… la prima volta che ci tuffiamo con tutta l’attrezzatura fotografica proviamo un certo brivido di apprensione.
Ma una volta vinta la paura affrontare la fotografia sotto il pelo dell’acqua è un’esperienza realmente stimolante.
In ogni caso è sempre bene tenere pulite le guarnizioni in modo da evitare che granelli di polvere o sporcizia intacchino la capacità stagna della custodia.
Allo stesso tempo, almeno la prima volta, testiamo il tutto in un lavandino in modo da evitare brutte sorprese.

Pesce palla

 

In acqua
La fotografia che ci consente questa tipologia di attrezzatura minimalista, ovviamente, è limitata.

La custodia Wp-DC28 è testata per reggere fino alla profondità di 25m ma a profondità maggiori bisogna tener conto che la luce che filtra non è sufficiente per la buona riuscita delle nostre fotografie. Ovviamente esistono sistemi di illuminazione fotografica adatti anche alla G10-Wp-DC28.
Ma non è il nostro caso. Parliamo di “fotografia economica” quindi vediamo come possiamo ottenere i migliori risultati con la minima spesa.

Pesce Napoleone

 

Il punto di forza della Canon G10 non è sicuramente la pulizia del segnale già alle medie sensibilità.
Al contempo il flash incorporato ha una potenza piuttosto ridotta. Potenza che viene ulteriormente abbassata dal diffusore mobile posto sulla custodia subacquea.
Questo diffusore ha il compito di rendere meno dura l’illuminazione artificiale alfine non far sembrare foto realizzate in acquario i nostri scatti sottomarini.

Le barriere coralline proteggono le acque vicino alla terra dal "profondo Blu" Proprio su questa linea di confine si possono fare gli incontri più interessanti.

 

In ogni caso stiamo parlando di fotografia economica, quindi  non vogliamo emulare le gesta di Jacques Cousteau ma fare qualche scatto durante un’uscita con maschera e pinne. 
Una cosa da tener presente e che, una volta entrati in acqua, la valutazione dell’illuminazione sarà differente rispetto a quella che siamo abituati ad avere su terra ferma.
Quindi, almeno per iniziare, tenere a mente due o tre regole base può essere utile.

Pesce Pappagallo dal muso ottuso

 

Prima di tutto, se avete intenzione di dedicarvi a immortalare creature in movimento, regolate la macchina fotografica in  auto-iso e priorità di tempi.
Attenzione, in movimento non vuol dire inseguire un marlin lanciato a folle velocità contro la sua preda.
In acqua (soprattutto in superficie) sono due i soggetti che sono in movimento: il pesce e il fotografo.
1/125 o 1/250 sono tempi di tutto rispetto e ci eviteranno di incorrere nel micromosso.

Tordo dalla coda sfrangiata

 

Le ore centrali sono quelle che ci offrono maggiori possibilità di realizzare la foto d’effetto.
Questo per diversi motivi tra cui la maggior illuminazione e il gioco d’ombre che la superficie crea sui soggetti posti poco sotto di essa.
Come si scende di pochi metri accendere il flash.
Quando la luce ambiente diminuisce tutti i colori perdono vivacità e si mescola tutto nella tinta del blu.
Si possono avere a disposizione anche 8954131mila Iso ma tanto tutto blu sarebbe lo stesso.

Bene. Siamo alla fine. Ci manca solo un bel mare e dei soggetti marini disposti a farsi immortalare.
Ma per quello noi non possiamo più fare nulla… dovete andare sui siti di qualche tour operator. 

Una buona regola e quella di avere sempre il sole alle spalle in modo che il soggetto venga illuminato correttamente.
Nelle ore centrali, inoltre, le obre proiettate dalla superficie increspata del mare regalano tridimensionalità all'immagine.
(Tordo dalla coda sfrangiata)

 

Ovviamente, una volta che abbiamo il necessario per affrontare i primi passi della fotografia subacquea possiamo dedicarci anche a fotografare
soggetti differenti dai vari pesci, molluschi e coralli

La Canon G10 ovviamente consente di realizzare foto di ottima fattura anche fuori dall'acqua.
Un unico strumento fotografico per accompagnarci nei nei nostri viaggia in terra, in cielo, in mare


Note:
Le foto dell’articolo sono state realizzate nel Mar Rosso
Tutte le foto sono state sviluppate con Ligtroom 4, Color Efex Pro 4 e Viveza 2.

 

Prezzi
Il prezzo sul mercato dell’usato della Canon G10 varia delli 180 ai 250 Euro.
Quello della custodia Wp-DC28 dai 70 ai 120 Euro.
Con un po’ di fortuna e di pazienza si può affrontare l’esperienza della fotografia subacquea con meno di 300 Euro.