Economia fotografica: sotto terra con la Sony DSC WX1

Categoria: Prove corpi macchina Pubblicato: Lunedì, 26 Novembre 2012 Scritto da Donato Chirulli

Testo e foto di Donato Chirulli

Bene, se Max Angeloni vi ha portato sott'acqua con le splendide immagini del suo reportage... io ora vi porto sotto terra. E lo faccio, seguendo la felice intuizione dello stesso Max, con un'altra fotocamera tanto economica quanto efficace. La Sony Cybershot DSC WX1 è stata presentata nel 2009 e, si può dire che all'epoca, le sue caratteristiche erano decisamente "rivoluzionare". Ad esempio, è stata probabilmente la prima fotocamera ad usare il sistema degli scatti multipli in sequenza, che vengono poi elaborati e fusi in un'unica immagine, al fine di rendere migliori possibili le performances agli alti valori Iso. Piccola (meno di un pacchetto di sigarette), praticamente invisibile, ma performante. Il sensore è da 10,2 Mpixel, l'ottica Sony G da 24/120 mm e dispone di tutte le più utili funzioni di ripresa: dall'automatismo totale, alla selezione scene, alle panoramiche, per finire con la registrazione video.

 

Devo confessare, che anche il precedente reportage su Tokyo, pubblicato su queste pagine qualche giorno fa, è stato realizzato interamente con la WX1. Pochi mesi fa l'ho persa, e sono molto triste per questo fatto. E' stata la mia fedele compagna per migliaia e migliaia di scatti, sempre pronta all'uso e con pochi "tradimenti". Non è certo una super reflex.... ma fa il suo lavoro egregiamente e, in certi casi, è praticamente insostituibile.

Ma, dico, come avrei potuto realizzare altrimenti un reportage come questo nella Metropolitana di Tokyo? Ve lo immaginate voi, in una megalopoli praticamente monorazziale, un tipo occidentale alto e biondo, che si aggira con qualche chilo di attrezzatura reflex per i labirinti infiniti del "Tokyo Heart"? Almeno, visto che venivo subito notato, la mia piccola Sony scompariva alla vista, più piccola dei celluari da 12 Mpixel che, già allora (2009) erano costantemente tra le mani dei giovani tokyoti. Senza contare il peso irrisorio (<150 gr.): fattore assolutamente di primaria importanza quando si percorrono chilometri e chilometri ogni giorno, con il dito sempre pronto sul pulsante di scatto.

In questo genere di fotografia (quella nelle metropolitane), che è più "street" della normale street.... la discrezione è fondamentale. Sia per cogliere i soggetti nella maniera più spontanea possibile, sia per evitare di andare incontro a qualche spiacevole reazione. Tokyo, è comunque una città molto tranquilla e quindi, di pericoli, in genere non se ne corrono. Ma, qualcuno può sempre essere infastidito da un comportamento troppo invadente.

Come vedete, la maneggevolezza della fotocamera rende possibili inquadrature con angolature impensabili da un'ingombrante reflex. Qui la differenza sta tra l'avere o non avere lo scatto che c'interessa. Beh, prima dell'avvento della WX1, un reportage così, in queste condizioni di luce me lo sarei solamente potuto sognare. La resa agli alti valori Iso è sempre stata almeno decente, specialmente alla focale più corta di 24 mm. Man mano che ci si avvicina all'altro estremo, l'ottica perde infatti un po di definizione. La velocità di messa a fuoco e scatto è un'altra delle caratteristiche positive della Sony. Ed anche l'azionamento dello zoom (a pulsante) sufficientemente reattivo. Tutte caratteristiche  che, almeno all'epoca, erano solamente miraggi in macchine di questo tipo.

Vedete bene che, ancora una volta, non è necessario disporre di attrezzature costosissime per realizzare scatti significativi. L'elemento più importante della fotografia siete voi stessi....ed i vostri soggetti. Sono le storie che volete raccontare, e la fotocamera è solamente un mezzo (fondamentale certamente) per raggiungere il vostro fine. Amiamo tutti il nostro "giocattolo" preferito: ci piace disquisire per ore sull'ultima novità tecnologica, discutiamo all'infinito sulla superiore qualità di un obiettivo da migliaia di euro, e sogniamo ad occhi aperti i 36 Mpixel di un sensore Full Frame.... ma non possiamo correre sempre dietro a tutto quello che l'industria ci propone. Sia per motivi pratici che economici. Dobbiamo quindi trovare una fotocamera che faccia (almeno decentemente) il lavoro che dobbiamo/vogliamo fare, compatibilmente con le nostre esigenze operative ed economiche.

Note:

Tutte le foto sono state realizzate nel sistema di metropolitane di Tokyo. I files sono stati trattati con Aperture e Photoshop Elements per Mac.

Prezzi:

All'epoca di uscita la WX1 costava circa 350 euro. Attualmente è possibile trovarla usata per meno di cento euro. Un'opportunità davvero molto, ma molto economica, per provare a trasformarvi in novelli Cartier Bresson.