Fujifilm X20 - Test Completo

Categoria: Prove corpi macchina Pubblicato: Martedì, 07 Maggio 2013 Scritto da Donato Chirulli

Testo e foto di Donato Chirulli

 

Anche questa volta, com'è ormai tradizione di Riflessifotografici, ce la siamo presa comoda... molto comoda, forse un po troppo, ma chi ci segue è ormai abituato ai nostri “ritardi”, consapevole che dopo tanta attesa, il test sarà sufficientemente completo per farsi un'opinione basata sui fatti e non su fugaci impressioni .

Again, as usual for Riflessifotografici, we took it easy...very easy. A bit too much perhaps, but our usual followers got used of our slowliness being aware that after all the waiting the final review will give a complete overview of the camera based on facts rather than on quick impressions. (English Version here - By L. Petralia)

 

La Fujifilm X20, al suo annuncio, ha subito suscitato un notevole interesse, sia presso i possessori della ormai “storica” X10, sia da parte di nuovi possibili utilizzatori, attratti dalla giustificata fama della suddetta. Un'attesa spasmodica, amplificata dalle innovazioni introdotte da Fuji per migliorare le prestazioni di un modello che, in un certo senso, ha segnato una pietra miliare nel campo delle fotocamere compatte. Ecco, appunto, ricordiamo con forza ai nostri lettori che stiamo parlando di una compatta, per quanto evoluta, in quanto molto spesso ci è capitato di rilevare esagerate pretese rivolte verso questo modello che, per le sue caratteristiche intrinseche non può, e nemmeno vuole, sostituirsi ad una fotocamera reflex. Almeno non dal punto di vista prestazionale e degli altissimi livelli qualitativi d'immagine che è possibile produrre con attrezzature che costano magari dieci volte tanto, o possiedono sensori Full Frame, rispetto ai quali il povero sensore X-Trans della X20 sembra un nano posto di fronte ad un gigante. Bisogna comprendere appieno la filosofia di questa macchina, per sceglierla, come per utilizzarla al meglio perché, ed è questo che conta, la X20 fa ottime fotografie.

 

 

Sgombriamo subito il campo da possibili equivoci: non si tratta di un nuova, rivoluzionaria fotocamera, ne di un salto in avanti enorme rispetto alla X10, quanto piuttosto, di una serie di elementi volti a migliorare alcuni aspetti specifici che si erano rivelati carenti nel modello precedente. Non per niente, le due macchine sono praticamente identiche e l'ottica è esattamente la stessa. La X20 infatti, si distingue esteriormente esclusivamente per il logo impresso sulla parte frontale dell'apparecchio e per la diversa denominazione di qualche tasto posteriore. In sintesi: ciò che andava bene (compattezza, versatilità e qualità dell'ottica: veri punti di forza della X10) non è stato toccato, mentre i principali cambiamenti sono stati concentrati all'interno, nel tentativo di rendere la fotocamera più pronta nella sua risposta e di soddisfare gli utenti che desideravano utilizzare al meglio il mirino ottico. Altri, meno rilevanti, ma non meno utili miglioramenti, sono stati apportati ad alcune funzioni d'uso ed alla disposizione dei tasti sul retro.

Jpeg OOC- f/10 1/3000 sec. Iso 100 - 0,33 EV - Setting: Provia - Sharpen +1

Ma, andiamo con ordine: la novità principale della X20 è il nuovo sensore X-trans. Un sensore da 2/3 di pollice, da 12 Mpixel. La sua presenza, ha fatto sognare agli appassionati incredibili miglioramenti di risoluzione e nitidezza per questo modello, che l'avrebbero praticamente portato alla pari almeno di un sensore Apsc. Naturalmente, le attese mediatiche hanno ancora una volta ingenerato questo equivoco. Ci troviamo di fronte ad un sensore “piccolo” nato per equipaggiare una “compatta”, pur se al suo interno nasconde una tecnologia in grado di far fare un salto di qualità alla stessa. Stiamo naturalmente parlando del sistema incorporato di messa a fuoco ibrida. L'introduzione della messa a fuoco a contrasto di fase, in aggiunta a quella classica a contrasto d'immagine ha lo scopo di velocizzare la risposta della fotocamera in tutti quei casi ove il soggetto si trovi in situazioni di scarso contrasto e/o luminosità. Uno dei problemi principali delle mirrorless in genere, è infatti la scarsa velocità e precisione della messa a fuoco, dovuta proprio alla mancanza dello specchio ed al rispettivo sensore dedicato. L'adozione del sistema ibrido (con scelta automatica da parte del software operativo, a seconda delle condizioni di luce e contrasto) è sicuramente un passo in avanti per la X20, ma non aspettatevi certo di poter riprendere tranquillamente una corsa automobilistica, o mettere a fuoco al buio. Come già ampiamente sottolineato finora, nella nostra scelta, dobbiamo sempre tener conto della tipologia di fotocamera, dell'uso reale a cui è destinata, della fascia di prezzo in cui si colloca e di quanto offrono le potenziali rivali. Rispetto alla X10, si nota comunque un evidente miglioramento della reattività, unito alla possibilità di effettuare una messa a fuoco abbastanza veloce e precisa in molte di quelle situazioni che avrebbero impedito alla stessa di scattare correttamente. Per uno sfruttamento ottimale di queste caratteristiche, un breve periodo d'apprendistato permetterà all'utilizzatore di capire come e dove deve posizionare il rettangolo di messa a fuoco sul soggetto, e quando aumentare/diminuire la sua ampiezza in base alla luminosità della scena. Imparerà anche a comprendere quali sono i reali tempi di reazione in base alle diverse situazioni operative.

Jpeg OOC- f/10 1/125 sec. Iso 160 (Auto) - Setting: Velvia - Sharpen +1

Un'altra, fondamentale novità introdotta sul nuovo modello, è la presenza delle informazioni di scatto nel mirino ottico, unita all'indicazione della reale area di messa a fuoco. Anche in questo caso, c'è da ricordare che non stiamo trattando un sistema reflex, ma praticamente dell'unica compatta esistente che dia la possibilità di usare realmente un mirino ottico. Un tipo di mirino con i suoi pregi ed i suoi limiti, da molti preferito, e da altrettanti rifiutato. E' una questione di gusti: il sistema a telemetro, per decenni è stato il signore incontrastato dei sistemi di mira, poi con il tempo, il mirino reflex e quelli elettronici l'hanno messo in disparte. Con l'attuale revival delle fotocamere in stile vintage, il mirino ottico è tornato in auge, perché ben si adatta alla compattezza necessaria in queste fotocamere, e perché ha i suoi pregi, come quello di poter mantenere l'altro occhio aperto (per chi inquadra con l'occhio destro) durante la mira ed avere così, un maggiore contatto con la realtà che circonda quanto strettamente compreso nell'inquadratura. Il mirino della X20 non fornisce molte indicazioni: tempi, diaframmi, modalità d'uso, conferma della messa a fuoco ed area della stessa. Queste informazioni sono da considerare acquisite nel momento in cui si preme a metà il pulsante di scatto. Manca l'indicazione del valore Iso. e non c'è un riquadro di correzione del parallasse; i dati stessi, a volte, sono scarsamente visibili rispetto a certe zone del fotogramma più o meno luminose. Ciò non toglie che, per chi preferisce fotografare in maniera tradizionale, questo sia un notevole passo avanti in tale direzione.

Jpeg OOC- f/6,4 20sec. Iso 100 (Auto) +1,33 EV - Setting: Std

Jpeg OOC- f/11 1/210 sec. Iso 100 (Auto) - Setting: Velvia - Sharpen +1

Veniamo ora alle novità per così dire, minori. Quella più importante ed utile, a mio giudizio è la nuova funzionalità dell'impostazione Iso Auto. E' infatti ora possibile stabilire un valore Iso base di riferimento (oltre a quello massimo) ed un tempo di scatto minimo da rispettare. Il software della fotocamera si occuperà quindi (ove possibile naturalmente) di mantenere il valore Iso più basso possibile e, nel contempo, di ottenere un tempo di scatto che rispetti il valore minimo impostato. Questo eviterà quei casi che, precedentemente, venivano risolti sempre a favore di un valore Iso il più basso possibile, penalizzando la velocità nella scelta automatica del tempo di scatto. Un'altra novità è l'adozione del Focus Peaking: un ausilio alla messa a fuoco manuale. I bordi del soggetto vengono sottolineati da un alone bianco, più intenso man mano che la messa a fuoco è più precisa. Sinceramente, la sua utilità in ambienti molto illuminati la troviamo discutibile, mentre in caso d'illuminazione non molto buona (e di scatti realizzati in tutta calma), può avere una sua ragion d'essere.

Jpeg OOC- f/2,8 1/125 sec. Iso 125 (Auto) - Setting: Velvia - Sharpen +1

Nel nuovo modello, la disposizione dei comandi posteriori e della ghiera superiore dei modi d'uso, presentano alcune novità. Per quanto riguarda l'aspetto posteriore, il comando che regola la posizione del riquadro AF, è stata spostata sulla ghiera girevole che contorna il tasto menù. Un accorgimento dovuto, vista la nuova funzionalità del mirino, che permette di usarla senza staccare l'occhio dallo stesso. Il suo posto è stato preso dal comando per selezionare le modalità di scatto singolo/multiplo etc. E' anche presente il tasto Q, come nelle sorelle maggiori tipo Xpro1, che permette di accedere rapidamente a tutti i principali parametri dei regolazione delle immagini. La ghiera di comando dei modi presenta ora la funzione SR+, che in pratica sostituisce la vecchia EXR. Per finire, sono stati introdotti nuovi filtri, per “giocare” un po nella modalità Adv.

Jpeg OOC- f/4,0 1/350 sec. Iso 100 (Auto) - Setting: Velvia - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/4,0 1/320 sec. Iso 100 (Auto) - Setting: Velvia

Come premesso, i miglioramenti rispetto alla X10 si sono dimostrati nell'operatività, piuttosto che in una maggiore qualità d'immagine. Quest'ultima, infatti, dipende dalle dimensioni del sensore e dalla qualità delle ottiche, piuttosto che da eventuali artifici software dei processori d'immagine. Essendo questi due elementi rimasti invariati, ci sembra più che ovvio non aspettarci chissà quali miglioramenti della già ottima qualità d'immagine fornita dal modello precedente. Qualcosa si è ottenuto alle sensibilità più alte, tra 1600 ed i 3200 Iso. Niente di sconvolgente, ma almeno ora è possibile ottenere scatti decenti anche a queste sensibilità. Senza dimenticare che, in precedenza, spesso veniva usato il sistema EXR che, si effettuava discreti scatti ad alta sensibilità, ma dimezzava il file a 6 Mpixel.

Jpeg OOC- f/2,2 1/60 sec. Iso 2500 (Auto) - Setting: Provia

Jpeg OOC- f/2,2 1/60 sec. Iso 500 (Auto) - Setting: Provia

Jpeg OOC- f/2,8 1/30 sec. Iso 3200 (Auto) - Setting: Provia

Jpeg OOC- f/2,8 1/125 sec. Iso 320 (Auto) - Setting: Provia

In generale, abbiamo notato una buona resa dell'ottica a tutte le lunghezze focali, con una distorsione contenuta e l'assenza di moirè. Piacevole anche il bokeh alle aperture maggiori, con una discreta personalità nella resa complessiva. Personalmente, in una macchina di questo tipo, avremmo preferito una focale minima di 24mm (equivalenti in formato 24x36), anche a scapito di una massima magari limitata a 90/100mm. Si conferma la ottima resa dei file jpeg, già presente nella X10, anche se abbiamo notato una maggiore tendenza ad un certo “impastamento” sui volti nelle zone meno luminose. Un fenomeno presente anche in precedenza, e forse dovuto al fatto che abbiamo utilizzato una macchina ancora “giovane”. In attesa di eventuali miglioramenti via firmware, consigliamo di settare il parametro “Nitidezza” sempre su Flat, o addirittura -1. Potremo poi sempre intervenire in fase di postproduzione. I files raw li abbiamo trattati con l'ultima versione di Lightroom: la 5 beta, che ci è sembrata sufficientemente neutra e che permette infinite possibilità di regolazione e gestione dei files. Manca ancora, purtroppo, la possibilità di riportare sui raw le Simulazioni Pellicola impostate nei rispettivi files Jpeg. Per quanto riguarda l'uso pratico, come abbiamo già accennato, la fotocamera si dimostra più reattiva e sono molto minori le situazioni in cui tocca aspettare all'infinito che il riquadro di messa a fuoco diventi verde, piuttosto che rosso. Attenzione però a non fidarsi troppo. Prendetevi tutto il tempo per controllare anche visivamente (ad esempio sulla scala metrica del display) l'avvenuta messa a fuoco, specialmente in condizioni critiche d'illuminazione/contrasto e di soggetti in movimento.

Jpeg OOC- f/2,8 1/1000 sec. Iso 100 (Auto) - Setting: Provia

Jpeg OOC- f/5,6 1/480 sec. Iso 100 (Auto) - Setting: Provia

Jpeg OOC- f/11 1/250 sec. Iso 100 (Auto) - Setting: Provia

Raw File - f/8,0 1/125 sec. Iso 1250 (Auto) - Raw conversion: Lightroom 4.4 cr

Conclusioni

Con il modello X20, Fujifilm si è sforzata di apportare migliorie che rendessero ancora più prestazionale la già ottima X10. Un compito piuttosto difficile, che ci sembra sia stato superato, principalmente dal punto di vista dell'usabilità complessiva della fotocamera. Piccoli e grandi accorgimenti che hanno migliorato alcuni aspetti operativi chiaramente carenti nel modello precedente. Come sottolineato, la resa qualitativa non si distacca molto dalla X10, ma va considerato che la stessa era già ad ottimi livelli, considerando la classe di appartenenza della fotocamera. Una compatta molto evoluta, bella e ben costruita, piacevole e facile da usare. Versatile e capace di riprendere immagini di ottima qualità in molte situazioni di scatto. Il rischio, con queste premesse, è quello di pretendere l'impossibile: ci si dimentica facilmente di cosa abbiamo per le mani, e pretendiamo di fotografare tutto ed in ogni possibile situazione, con una resa perfetta che invece, a volte è impossibile anche per costosissime ed avveniristiche reflex super equipaggiate. La X20, al contrario, raffina ulteriormente quella filosofia di vita fotografica portata nuovamente alla ribalta dalla X10: un approccio meditato, una visione più estetica e meno “tecnicistica” dei nostri scatti. La fotocamera è sufficientemente compatta per venire sempre con noi, è comoda e maneggevole, quasi invisibile ed ha la qualità e la versatilità per trarci d'impaccio nella maggior parte delle situazioni che ci troveremo davanti. La tecnica c'è, ed è anche avveniristica, ma è in secondo piano rispetto alla visone che potremmo definire “umanistica” che prevale in questo genere di fotocamere. La X20 ci ricorda che dobbiamo imparare a guardare, sia fuori che dentro di noi, a valutare, a pensare. Poi ci pensa lei, con i suoi scatti, a riprendere degnamente ciò che abbiamo visto. Sinceramente, in questo settore specifico, abbiamo difficoltà a pensare come sia possibile migliorare un simile oggetto. Un ottica più performante? Un sensore più grande in un corpo simile? Qualche nuova invenzione che annulli il rumore ed aumenti la nitidezza? Mah, la tecnologia ci ha insegnato che non possiamo più stupirci di nulla: una fotocamera simile non era nemmeno nei nostri sogni 4 o 5 anni fa, mentre ora è una tangibile realtà, ed è anche a portata di quasi tutte le tasche. Probabilmente si può lavorare più facilmente su aspetti quali il monitor posteriore, che può essere reso più visibile e fedele, orientabile e magari, touch screen. Staremo a vedere, nel frattempo, godiamoci questa X20. Le soddisfazioni non mancheranno.

 

B&W Street Photography

Jpeg OOC- f/5,6 1/125 sec. Iso 500 (Auto) - Setting: Bg - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/6,4 1/60 sec. Iso 400 (Auto) - Setting: Bg - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/5,6 1/220 sec. Iso 400 (Auto) - Setting: Bg - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/3,6 1/680 sec. Iso 400 (Auto) - Setting: Bg - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/4,0 1/200 sec. Iso 400 (Auto) - Setting: Bg - Sharpen +1

Colours Street Photography

Jpeg OOC- f/5,0 1/500 sec. Iso 100 (Auto) - Setting: Provia

Jpeg OOC- f/8,0 1/105 sec. Iso 400 (Auto) - Setting: Provia

Jpeg OOC- f/5,0 1/60 sec. Iso 800 (Auto) - Setting: Velvia - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/7,1 1/125 sec. Iso 250(Auto) - Setting: Velvia - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/5,0 1/80 sec. Iso 200 (Auto) - Setting: Provia

Jpeg OOC- f/10 1/160 sec. Iso 100 (Auto) - Setting: Provia

Jpeg OOC- f/6,4 1/125 sec. Iso 400(Auto) - Setting: Velvia - Sharpen +1

Colors Tests

Jpeg OOC- f/10 1/280 sec. Iso 100(Auto) - Setting: Provia - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/10 1/280 sec. Iso 100(Auto) - Setting: Pro Neg Hi - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/10 1/280 sec. Iso 100(Auto) - Setting: Velvia - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/11 1/150 sec. Iso 100(Auto) - Setting: Velvia - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/8,0 1/340 sec. Iso 100(Auto) - Setting: Velvia - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/5,6 1/800 sec. Iso 100(Auto) - Setting: Velvia

Jpeg OOC- f/11 1/125 sec. Iso 640(Auto) - Setting: Velvia - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/10 1/280 sec. Iso 100(Auto) - Setting: Velvia - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/10 1/125 sec. Iso 640(Auto) - Setting: Velvia - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/4,5 1/250 sec. Iso 100(Auto) - EV -0,33 - Setting: Provia - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/4,5 1/250 sec. Iso 100(Auto) - Ev -0,33 - Setting: Velvia - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/4,5 1/250 sec. Iso 100(Auto) - Ev -0,33 - Setting: B/N - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/6,4 1/600 sec. Iso 100(Auto) - Ev -0,33 - Setting: Provia - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/6,4 1/600 sec. Iso 100(Auto) - Ev -0,33 - Setting: Velvia - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/6,4 1/600 sec. Iso 100(Auto) - Ev -0,33 - Setting: B/N - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/4,0 1/1000 sec. Iso 100(Auto) - Setting: Provia - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/4,0 1/1000 sec. Iso 100(Auto) - Setting: Velvia - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/4,0 1/1000 sec. Iso 100(Auto) - Setting: B/N - Sharpen +1

Some Adv Filters & Macro

Jpeg OOC- f/4,0 1/1000 sec. Iso 100(Auto) - Setting: B/N - Sharpen +1

Jpeg OOC- f/2,8 1/950 sec. Iso 100(Auto) - EV +0,33 - Toy Effect

Jpeg OOC- f/2,8 1/400 sec. Iso 100(Auto) - EV +0,33 - Toy Effect

Jpeg OOC- f/5,0 1/900 sec. Iso 200(Auto) - EV +0,33 - Soft Focus  Effect

Jpeg OOC- f/2,5 1/850 sec. Iso 200(Auto) - EV +0,33 - Diorama Effect

Some macro shots

Jpeg OOC- f/2,5 1/125 sec. Iso 500(Auto) - EV -0,67 - Setting: Velvia - Macro

Jpeg OOC- f/2,8 1/100 sec. Iso 3200(Auto) - EV -0,67 - Setting: Velvia - Macro

Jpeg OOC- f/2,5 1/800 sec. Iso 100(Auto) - EV -0,67 - Setting: Velvia - Sharpen +1 - Macro

Raw/Jpeg Comparisons

Raw File - f/3,2 1/1000 sec. Iso 200(Auto)  - Raw conversion: Lightroom 5beta

Jpeg OOC- f/3,2 1/1000 sec. Iso 200(Auto)  - Setting: Velvia - Sharpen +1

File Raw - f/3,2 1/100 sec. Iso 1600(Auto)  - Raw conversion: Lightroom 5beta

File Raw - f/3,2 1/100 sec. Iso 1600(Auto)  - Raw conversion: Lightroom 5beta - Crop 100%

Jpeg OOC - f/3,2 1/100 sec. Iso 1600(Auto) - Setting: Velvia - Sharpen +1 - Crop 100%

File Raw - f/6,4 1/140 sec. Iso 100(Auto) - Raw conversion: Lightroom 5beta

Jpeg OOC - f/6,4 1/140 sec. Iso 100(Auto) - EV -0,67 - Setting: Velvia - Sharpen +1

The End.....

Gilles

Jpeg OOC- f/2,8 1/25 sec. Iso 3200 - EV -0,33 - Setting: Velvia - Sharpen +1 - Post production: Lightroom 5beta & PS

Jpeg OOC- f/3,2 1/30 sec. Iso 800  - Setting: Velvia - Sharpen +1 - Internal Flash

 

Fujifilm Global X20 Promotional Video (Donato Chirulli): Here

 

Camera: Fujifilm X20 Editor Sample - Firmvare Version: 1.01

All Jpeg files (except if otherwise stated) have been corrected exclusively for luminosity levels in PS. Raw files converted with Lightroom 4.4 cr or 5.o beta standard parametrs.

Locations:

Venezia, Burano (Ve), Villa d'Este (Tivoli - RM). Roma

Thanks to the models: Mara Make UP - Miriam Galanti - Gilles Rocca