Fujifilm X-M1

Categoria: Prove corpi macchina Pubblicato: Lunedì, 15 Luglio 2013 Scritto da Max Angeloni

Testo e Foto di Max Angeloni

Introduzione

È molto complesso scrivere un articolo o una recensione su uno strumento fotografico, anche dopo averlo provato intensamente per tanto tempo.
È ancora più arduo sintetizzare a parole le prime impressioni ricevute da una macchina fotografica o un obiettivo dopo poche settimane di utilizzo.
Pertanto, quando Fujifilm Italia mi ha incaricato di testare in anteprima la nuovissima X-M1, alfine di riportare le mie impressioni in occasione della conferenza stampa indetta per il lancio ufficiale del nuovo prodotto di Fujifilm, pensavo fosse impossibile visto il breve periodo che avevo a disposizione.

It's really hard to write an article or a review of a photographic tool even after trying it for a long time.
It's even harder trying to summarize in words the first impression on a camera or a lens after just few weeks with it. 
So when Fuji gave me the hard task to test their brand new X-M1 with the intention to bring some fresh opinion to the press conference organized for the release of the camera, i thought it was almost impossible with the short time I had to test it.
(English version Here)

In realtà tutti i miei dubbi sono svaniti come ho preso in mano la nuova “piccoletta”. La X-M1 è in tutto e per tutto una Fujifilm X-Mouth.
Così come ho scritto per la recensione della X-E1, quando due macchine fotografiche condividono il sensore d’immagine, e, in generale, tutta la parte elettronica, le differenze si concentrano sostanzialmente nei dettagli e non sulla qualità d’immagine.
Ed ecco che prendere coscienza della X-M1 è stata cosa semplice.

Si è un po’ tornati indietro nel tempo. In altre parole ai tempi della pellicola, quando, il supporto sensibile era uguale per tutti e a fare la differenza, o a caratterizzare un modello dall’altro, non era sicuramente l’analisi sterile di un crop o il confronto di uno scatto fatto ad una bottiglia di liquore.

Fujifilm X-M1 Fujinon 27mm 1/4000, f/2.8, Iso 200

Ma andiamo con ordine.
La X-M1 viene presentata come strumento finalizzato ad allargare la base degli utenti di Fujifilm.
Ovvero, una volta creati gli strumenti per soddisfare le esigenze per i professionisti o i fotografi più esigenti, si è pensato di creare una macchina fotografica più alla portata di tutte le tasche e meno complessa da sfruttare. Personalmente non amo queste distinzioni. Soprattutto quando si parla di macchine da “professionisti” e macchine “non da professionisti”.
La realtà è molto più distante da quanto si legge o si ascolta in giro.
Un professionista sceglie il suo mezzo fotografico in base alle proprie esigenze.
È vero che molte volte le necessità di un professionista possono essere molto più ampie rispetto a chi si cimenta nella fotografia unicamente per puro diletto. Ma non è una rotella in più o alcune voci del menù a fare la differenza. Dipende tutto da quello che si cerca da un mezzo fotografico.
Facciamo un esempio. Una cosa fondamentale, almeno per me, è di avere una corrispondenza cromatica tra il primo corpo macchina e il secondo corpo macchina. Questo è uno dei principali motivi per i quali, all’epoca, ho preferito il sistema reflex Nikon a quello Canon. Le reflex Nikon, dal 2007 dispongono tutte degli stessi “pictures control”. Ovvero, indistintamente se si tratta di una macchina fotografica da 500 o 7000 Euro, a pari impostazioni, la resa cromatica è pressoché identica. La Fujifilm, fino ad adesso, sembra perseguire la stessa filosofia. E cosi collocare la X-M1 in un preciso segmento di mercato diventa molto complicato.

Fujifilm X-M1 Fujinon 18-55mm 1/125, f/2.8, Iso 3200 (JPG OOC)

Sul Campo
La X-M1 può essere considerata, allo stesso tempo, sia una macchina fotografica destinata a un’utenza che per la prima volta approda ad un sistema ad ottiche intercambiabili, sia da un professionista che desidera un secondo corpo (o un corpo di riserva) senza dover investire nuovamente sulla più costosa X-Pro1. Sul campo La Fujifilm X-M1, pur avvicinandosi alle dimensioni della X20, mantiene uno spessore pari a quello delle due sorelle maggiori. Questo assicura un’ottima ergonomia soprattutto quando si utilizzano ottiche zoom.
A livello di costruzione è evidente che qualche compromesso in più deve essere stato preso in tema di materiali e finiture. C’è più materiale plastico, e pulsanti e ghiere non sembrano avere la stessa pastosità della mia X-Pro1. La cosa più evidente è la mancanza del mirino oculare, sostituito da un ottimo monitor basculante. A onor del vero questo è un aspetto che mi auguro venga integrato nelle prossime versioni di X-Pro e X-E. Il monitor basculante è di una comodità da non trascurare per diversi motivi.
Il primo è quello che consente di comporre l’inquadratura sia con la macchina poggiata a terra che sopra la testa. Inoltre, mirare a “pozzetto” permette di mantenere la massima discrezione quando ci si dedica a generi fotografici come la street photography.

Passando alla parte superiore si nota la mancanza delle ghiere dei tempi e di quella dedicata alla staratura dell’esposizione. In realtà mancano solo a livello “visivo” in quanto, con un intelligente accorgimento, sono sostituite nelle funzioni dalle due ghiere multifunzioni poste a portata di pollice (ed indice) destro: una sulla calotta e una sul dorso.
Se si proviene dalle altre Fujifilm si può rimanere un attimo spiazzati. Al contrario, se si proviene dalle reflex, ci si sente subito a proprio agio. Le due ghiere, infatti, controllano tempi e diaframmi se si scatta in manuale.
Se si utilizzano le funzioni, priorità di tempi e priorità di diaframmi, la ghiera posteriore comanderà tempi o diaframmi, mentre quella superiore regolerà la staratura dell’esposizione.
Semplice no?
Come nelle reflex più evolute.

Fujifilm X-M1 Fujinon 27mm 1/400, f/11, Iso 200 (Velvia Jpg OOC)

 

Al posto della ghiera dei tempi c’è una tradizionale rotella per la selezioni delle funzioni che, al pari di tutte le altre macchine fotografiche destinate ad una ampia fascia di potenziali utenti, comprende anche opzioni pre- confezionate e in pieno automatismo. Passando al menù rileviamo che alcune voci e alcune opzioni sono state semplificate. Ad esempio, mancano le opzioni dei filtri colorati in caso si scelga la pellicola Bianco e Nero. Inoltre non c’è la possibilità di salvare i sette “preset” personalizzati che si possono richiamare tramite il tasto “Q”.
È stato invece integrato il tempo minimo di scatto per la funzione “auto-Iso” che così a lungo tempo è stato richiesto degli utenti di questo marchio. Che questo sia merito dell’aggiornamento del processore o di un software differente lo scopriremo solo quando Fujifilm rilascerà, entro luglio, il nuovo firmware dedicato a X-Pro1 e X-E1.

Fujifilm X-M1 Fujinon 27mm 1/400, f/9, Iso 400 (DR Auto Jpg OOC)

Conclusioni
A chi è destinata questa macchina fotografica? Non sono d’accordo con quanti dicono che questo è un prodotto dedicato alla “fascia” bassa dei fotografi. Fujifilm ha tutta l’intenzione di allargare la base dei propri utenti. E ampliare il numero vuol dire proporre un prodotto destinato, non solo agli scrittori della luce in erba, ma anche a tutti coloro che, ad esempio, non sono interessati ad avere un mirino su una CSC, non vogliono o non possono spendere cifre elevate per l’acquisto di uno strumento fotografico evoluto, desiderano un secondo corpo da affiancare alla X-Pro1 o X-E1. Questa macchina fotografica non è una “entry level”. Ha troppa qualità e così poche limitazioni per essere frettolosamente rilegata al gradino più basso nella gerarchia dei mezzi fotografici. I comandi sono tutti a portata di dito, le dimensioni sono ridotte ma non così piccole da rendere sacrificata l’operatività. La tecnologia è la stessa delle macchine di costo superiore. Io penso che per scendere ci siano ancora molti margini. Margini per una macchina realmente “entry level”. Piccola, economica, colorata, ma con una tecnologia meno raffinata.

Caspita… ma allora riflessifotografici.com ha rilasciato un “rumors”? 
No… questo è solo il segreto di pulcinella… e non bisognerà nemmeno aspettare a lungo.

Fujifilm X-M1 Fujinon 14mm 1/1100, f/5.6, Iso 200 (Jpg OOC)

 

Fujifilm X-M1 Fujinon 18-55mm 1/420, f/11, Iso 200 (Jpg OOC)


Fujifilm X-M1 Fujinon 18-55mm 1/450, f/10, Iso 200 (Jpg OOC)


Fujifilm X-M1 Fujinon 18-55mm 1/400, f/6.4, Iso 200


Fujifilm X-M1 Fujinon 14mm 1/400, f/11, Iso 200 (Jpg OOC)

 

Fujifilm X-M1 Fujinon 27mm 1/250, f/2.8, Iso 2000 (Jpg OOC)

 

Fujifilm X-M1 Fujinon 27mm 1/200, f/2.8, Iso 6400 (Jpg OOC)

 

Fujifilm X-M1 Fujinon 18-55mm 1/50, f/18, Iso 200

 

Fujifilm X-M1 Fujinon 18-55mm 1/20, f/22, Iso 200

 

Fujifilm X-M1 Fujinon 55-200 1/320, f/4.2, Iso 500