Fujifilm X-A1

Categoria: Prove corpi macchina Pubblicato: Domenica, 06 Ottobre 2013 Scritto da Max Angeloni

Testo e Foto di Max Angeloni

Nella recensione della Fujifilm X-E1 abbiamo aperto l’articolo sottolineando come, le differenze sostanziali con la X-pro1, riguardavano unicamente il sistema di mira e la costruzione del corpo macchina. Per il resto, a partire dal sensore, e di conseguenza la qualità d’immagine, non vi erano differenze. Nel caso, della Fujifilm X-A1 la situazione si ribalda.

During X-E1 review we started explaining that the only substantial differencies compared to the X-Pro1 were to be found in the viewfinder system and in the body construction. All the rest, sensor and image quality included, was identical to its big sister. The X-A1 is a different story though (English Version)

La nuova Entry level della Fujifilm è in tutto e per tutto uguale alla X-M1 compreso il nuove processore d’immagine EXR 2. L’unica differenza è la tipologia di sensore utilizzato. Di conseguenza differisce nella qualità di immagine. Per capire il perché di tale operazione bisogna soffermarsi su quanto incide il prezzo di un sensore di ogni singola macchina fotografica. Prendete il prezzo della X-M1… sottraete il prezzo della X-A1 ed avrete la differenza di costo tra i 16MP dell’X-Trans e 16MP del più tradizionale CMOS. È evidente che la mossa è puramente finalizzata ad attaccare un segmento di mercato tipico più dei megastore di elettronica piuttosto che quello dei tradizionali negozi specializzati in articoli fotografici. Utenti che sono condizionati nella loro scelta più da fattori come il prezzo, piuttosto che dalle differenza di resa di un particolare sensore rispetto ad un altro. Differenze che solo un utente più smaliziato sa percepire e sfruttare a proprio favore.

Il segmento in cui si colloca la X-A1 è molto complicato dal punto di vista commerciale. Negli ultimi tempi, infatti, si è registrato un sostanziale calo delle vendite delle compatte “bridge” (o ”evolute” che dir si voglia), e un continuo aumento dell’interesse degli utenti nei riguardi delle CSC. La fascia di prezzo dove imperversa maggiormente la pugna è proprio quella che ruota attorno i 500 euro. E non sarà una battaglia semplice vista la concorrenza agguerrita e i prodotti ormai già da qualche anno attestati come veri classici del segmento d’interesse. 
Ma lasciando da parte le analisi di mercato, cerchiamo di scoprire le differenze che contraddistinguono un macchina con sensore X-Trans rispetto ad una equipaggiata con sensore tradizionale.  A livello generale, anche solo dopo pochi giorni di utilizzo, posso affermare che, in buone condizioni di luce si nota maggiormente il buon lavoro realizzato dal processore d’immagine EXR piuttosto che altri elementi dell’immagine. In perfetto stile Fujifilm è difficile scorgere lacune e pecche nell’immagine realizzate con la X-A1.

Fujifilm X-A1, Fujinon XC 16-50mmF3.5-5.6 OIS, 19,2mm, 1/300, f/5.6, Iso 200 (Velvia Jpg OOC)

Ripeto sto parlando di situazioni fotografiche non complesse. Situazioni che sono quelle maggiormente affrontate dagli utenti di questa tipologia di strumenti. Strumenti che, il più delle volte… nascono e muoiono… sempre con la stessa ottica “kit” incollata al bocchettone della macchina fotografica. 
Attenzione… questo non vuol dire che questa fascia di mercato è occupata da mezzi fotografici scadenti o grossolani. Anzi… è l’esatto contrario. È proprio questa la tipologia di prodotto che non puoi permetterti di sottovalutare.  Non è da sottovalutare sia perché qui si fanno i grandi numeri sia perché è proprio in questa fascia di mercato che si può consolidare la scelta di un marchio a discapito di un altro.
A vantaggio dell’incremento futuro nella vendita di corpi e obiettivi.

Fujifilm X-A1, Fujinon XC 16-50mmF3.5-5.6 OIS, 16mm, 1/350, f/6.4, Iso 200 (Velvia Jpg OOC)

Per questo motivo la Nuova X-A1 non è equipaggiata con un sensore “riciclato” a basso costo ma con un CMOS progettato appositamente della stessa Fujifilm. Per il mercato di destinazione a cui è rivolta principalmente questa macchina fotografica, le sottigliezze dell’X-Trans, non sarebbero percepite correttamente sia a livello di prestazioni sia a livello di costo. Differenze che però non sono solo tra L’X-Trans e il sensore della X-A1. Ma tra l’X-Trans e tutti i sensori CMOS tradizionali presenti in commercio. Differenze che si riscontrano principalmente nella resa globale (e non solo sotto il profilo della quantità e qualità della pulizia del segnale) alle alte sensibilità, nella maggiore gamma dinamica, e nella profondità colore. Tutti aspetti, ripeto, che differenziano l’X-Trans da tutti gli altri sensori CMOS tradizionali.

Sul Campo

Il bello di scrivere impressioni e commenti sulle macchine di Fujifilm e che, vista la continuità progettuale intrapresa sin dall’introduzione del sistema X, molti elementi presenti su un modello sono uguali rispetto a quelli presenti su un altro modello. In questo caso la X-A1 condivide in tutto e per tutto l’operatività della X-M1. Inutile perciò dilungarsi su ergonomia, menù, pulsanti, monitor e quant’altro (Fujifilm X-M1). L’unica cosa su cui concentrare l’attenzione è la resa del sensore.

Fujifilm X-A1, Fujinon XC 16-50mmF3.5-5.6 OIS, 50mm, 1/125, f/5.6, Iso 3200

Devo ammettere che in un primo momento mi sono trovato in grossa difficoltà a riordinare l’insieme d’impressione raccolte sul campo. Il punto è sempre lo stesso. Per fare proprio un mezzo e sfruttare pienamente tutte le caratteristiche che ci mette a disposizione ci vogliono mesi, decine di migliaia di scatti e migliaia di stampe. Bisogna affrontare tutti i possibili ventagli di situazioni fotografiche e imparare come esaltare i punti forti di un sensore e come mascherare i punti deboli. E infatti… ad una prima e sommaria analisi, il primo dubbio che mi è venuto è stato proprio se questo sensore tradizionale non fosse, alla fine dei conti, addirittura migliore in molti aspetti del tanto celebrato X-Trans di Fujifilm. La realtà dei fatti ovviamente è differente. E queste differenze emergono in maniera evidente quando ho iniziato a spingere maggiormente la macchina fotografica nelle situazioni più impegnative. Ripeto da sempre (e Riflessifotografici.com ripete da sempre) che un confronto svolto su una singola foto, per quanto bene possa essere realizzata, non significa assolutamente nulla. Solo l’esperienza costruita sul campo con un singolo mezzo fotografico è in grado di restituire un’analisi completa. Il motivo di tanto clamore (positivo) nel giudizio dei primi file della X-A1 in realtà è molto semplice. Talmente semplice che, in un certo senso, conferma l’abilità di Fujifilm nel costruire sensori e processori d’immagine di altissima qualità.

Fujifilm X-A1, Fujinon XC 16-50mmF3.5-5.6 OIS, 26mm, 1/320, f/8, Iso 200 (Velvia Jpg OOC)

Il mercato di destinazione di questa macchina è il grande pubblico. Questa tipologia di utente difficilmente scatterà in raw ed è abituato, provenendo generalmente dalle compatte, a macchine fotografiche in grado di restituire file Jpg molto vivaci, privi di rumore, e con un dettaglio molto marcato. Tutti elementi indispensabili per chi, mai o raramente, utilizza software per ottimizzare la foto in fase di Post produzione.  Per questo motivo Fujifilm ha creato due modelli distinti della stessa macchina. La X-M1 è destinato ad un utente maggiormente evoluto o ad un professionista che non vuole investire una somma eccessiva su un secondo corpo. La X-A1 è per tutti coloro che desiderano uno strumento molto performante ma che al contempo non obblighi l’utente a passare tempo davanti al computer e che, il più delle volte, verrà utilizzato sfruttando le opzioni immagine preconfezionate.  Ovviamente non è detto che possa non possa interessare anche ad un fotoamatore molto smaliziato “la semplicità” della X-A1. Ma ripeto. Sono due macchine rivolte a mercati molto differenti. Mercati molto differenti che richiedono prestazioni differenti.  Prestazioni che, ponendosi sul gradino più alto del podio della qualità d’immagine possono trarre in inganno gli utenti meno esperti e, in alcuni casi, far rivedere le priorità nel corredo di molti fotografi.

Fujifilm X-A1, Fujinon XC 16-50mmF3.5-5.6 OIS, 32mm, 1/200, f/5.6, Iso 200 (Raw Adobe LR5.2)

 

Conclusioni

I vari commenti di apprezzamento che hanno fatto seguito ai primi sample messi in rete, non fanno che avvalorare la tesi che Fujifilm ha svolto un ottimo lavoro. Alcune voci affermano, addirittura, che i file prodotti dalla X-A1 siano migliori di quelli realizzati con il sensore X-Trans.

Voci che non faranno altro che creare una serie di rumors che porterà la massa dei fotoamatori a ritenere una macchina fotografica da 500 Euro migliore di quelle che sono commercializzate ad un prezzo doppio o triplo. E va bene così. Chi scatta o lavora assiduamente con una X-Pro (o un qualsiasi altro modello equipaggiato con sensore X-Trans) si accorge perfettamente da subito delle differenze che contraddistinguono i due sensori.

È un po’ come avviene con le reflex entry level quando vengono paragonate con quelle professionali. Si fanno due scatti a 2 Milioni e mezzo di Iso, generalmente insignificanti e distanti da qualsiasi genere fotografico reale… e si iniziano a sparare sentenze senza prendere in considerazione nessuno degli elementi che effettivamente decretano le qualità di un sensore. Ed ai possibili utenti della X-A1 non importa nulla di gamma dinamica, pulizia oggettiva del segnale, profondità colore od altro.

A questi utenti interessa che la macchina fotografica realizzi scatti pronti all’uso fin da subito. Quale tecnologia ci sia dietro è del tutto irrilevante. In questo caso la X-A1 mostra di avere tutte le carte in regola per diventare un vero Best Seller del segmento. Un Best seller che non mancherà di fare capolino anche nella borsa dei fotografi più esigenti che desiderano avere una mezzo semplice ed economico in grado di affrontare scioltezza molte situazioni fotografiche che non richiedono necessariamente l’utilizzo di strumenti maggiormente evoluti.

 

Fujifilm X-A1, Fujinon XC 16-50mm F3.5-5.6 OIS, 16mm, 1/180, f/3.5, Iso 6400 (Raw Adobe LR5.2)


Fujifilm X-A1, Fujinon XC 16-50mm F3.5-5.6 OIS, 16mm, 1/500, f/3.5, Iso 4000 (Raw Adobe LR5.2)


Fujifilm X-A1, Fujinon XC 16-50mm F3.5-5.6 OIS, 16mm, 1/500 f/3.5, Iso 640 (Raw Adobe LR5.2)

 

Fujifilm X-A1, Fujinon XC 16-50mm F3.5-5.6 OIS, 50mm, 1/125, f/5.6, Iso 1250 (Jpg OOC)


Fujifilm X-A1, Fujinon XC 16-50mm F3.5-5.6 OIS, 16mm, 1/340, f/6.4, Iso 200 (Velvia Jpg OOC)


Fujifilm X-A1, Fujinon XC 16-50mmF3.5-5.6 OIS, 32mm, 1/800, f/6.4, Iso 200 (Velvia Jpg OOC)


Fujifilm X-A1, Fujinon XC 16-50mm F3.5-5.6 OIS, 34mm, 1/125 f/5, Iso 200 (Raw Adobe LR5.2)

 

Fujifilm X-A1, Fujinon XC 16-50mm F3.5-5.6 OIS, 16mm, 1/500 f/3.5, Iso 6400 (Raw Adobe LR5.2)


Fujifilm X-A1, Fujinon XC 16-50mm F3.5-5.6 OIS, 16mm, 1/100 f/3.5, Iso 640 (Raw Adobe LR5.2)