Sony RX100M2

Categoria: Prove corpi macchina Pubblicato: Lunedì, 14 Ottobre 2013 Scritto da Max Angeloni

Testo e Foto di Max Angeloni

Nessuna rivoluzione ma un insieme di migliorie che rendono ancora più fruibile una delle compatte più innovative degli ultimi anni.

Ancora non si è spenta l’eco che ha portato con sé l’immissione sul mercato della DSC-RX100 che la Sony già lancia sul mercato l’aggiornamento di questa interessante macchina fotografica.
Sotto la sigla DSC-RX100M2 rivede, senza sconvolgerne la sostanza, alcuni aspetti che avevano suscitato un po’ di perplessità.
Perplessità, a dire la verità, più sottolineate, dagli addetti del settore che dagli utenti.
Ma andiamo con ordine.

It’s no revolution, it’s a bunch of improvements to even perfect one of the most innovative compact cameras of the last years.

Even if the hype around the DSC-RX100  hasn’t turned off yet, Sony decided to release the upgrade of this great camera. Under the DSC-RX100M2’s name Sony redesinged some of the not-so-good things of the previous model, especially in expert’s opinion rather than in users’ complains (English version Here).

 

1/400, f/4.9, Iso100, 37,1mm (100mm eq.)

Nella nostra prova della Sony RX100, avevo evidenziato come, in dimensioni così ridotte, Sony fosse riuscita a condensare delle soluzioni innovative pur con la consapevolezza di accettare qualche compromesso. 
Far convivere all’interno di uno strumento fotografico largo 10 cm un sensore da 1 pollice da 20.2 MP effettivi e uno zoom equivalente 28-100mm completamente retraibile non è uno scherzo.
E in nome della “tascabilità” era stato accettato di buon grado il notevole divario di apertura massima tra minima e massima focale dello zoom  Carl Zeiss® Vario-Sonnar® T*.
Infatti, se a 28mm equivalenti l’obiettivo vanta un’apertura massima di f/1.8, con l’allungarsi della focale, la luminosità cala progressivamente fino ad arrivare a f/4.9 a 100mm equivalenti.

In ogni caso le caratteristiche che avevano sollevato qualche perplessità erano ben altri. Per prima cosa il monitor che in determinate condizioni di forte luce solare diventava molto complicato da utilizzare. Poi l’assenza di un contatto a caldo per l’utilizzo di accessori come il mirino aggiuntivo o un flash esterno.
Infine un’accentuata rumorosità alle alte sensibilità imputata alle relative ridotte dimensioni del sensore rispetto all’esuberante risoluzione effettiva.

1/1000, f/8, Iso 160, 37,1mm (100mm eq.)

Con l’introduzione della DSC-RX100M2, Sony si è posta l’obiettivo di risolvere questi aspetti attraverso l’introduzione di alcune innovazioni che, pur lasciando invariata l’idea originale del progetto, promettono di far fare un ulteriore balzo in avanti alle prestazioni. Ma alle promesse corrisponderanno poi i fatti? Cerchiamo di scoprirlo.

Sul campo

1/100, f/4, Iso 160, 10,4mm (28mm eq.)

Sotto il profilo operativo, la DSC-RX100M2 è un pizzico più performante, rispetto la versione precedente. Nulla di eclatante. Ma soprattutto nella fase di messa a fuoco, si percepisce una reattività maggiore. Per il resto, fatta eccezione per qualche aggiunta nelle voci del menù, non si avvertono differenze tra i due modelli. Differenze che invece emergono quando s’inizia a guardare il monitor nelle ore centrali estive. Effettivamente la visione è molto più confortevole e la possibilità di basculare il monitor contribuisce ulteriormente ad aumentare l’efficacia di quest’azione. Qualche perplessità invece rimane per quanto riguarda la “ottimistica” resa che il monitor offre nella visione delle foto scattate e l’eccessiva delicatezza dello schermo che è soggetto a rigarsi con estrema facilità. Capisco che, al contrario delle altre macchine fotografiche in mio possesso questa è l’unica che condivide l’esiguo spazio di una tasca insieme a monete, telecomandi, accendini, o chiavi.
Ma è lo stesso spazio che deve condividere anche il mio iPhone 4. iPhone che dopo 3 anni non ha un graffio al contrario delle Sony.
Si… va bene… esistono le pellicole protettive. Lo so bene.
Ma io non amo appiccicare plastichette sopra il monitor.
Voi però, qualora decidiate di comprare una Sony RX cercate di non dimenticarlo.

1/250, f/1.8 Iso 250, 10,4mm (28mm eq.)

Passando alla slitta per il supporto multi-interfaccia, trovo questa implementazione molto gradita da chi possiede accessori Sony e principalmente da chi, utilizzando la RX100M2 in combinazione con la RX1, può condividere il mirino elettronico aggiuntivo. Per il resto degli utenti, probabilmente, questa spigolosa interruzione delle linee morbide del corpo macchina rappresenta un piccolo limite nel contesto dell’ergonomia generale.

1/80, f/3.5 Iso 500, 20,4mm (55mm eq.)

1/800, f/4.8 Iso 160, 20,4mm (55mm eq.) Flash fill in

1/250, f/1.8 Iso 250, 10,4mm (28mm eq.)
Il bilanciamento del bianco automatico è molto efficace anche in situazioni molto complicate.

 

Image Data Converter 4 è un programma molto potente che interpretare in maniera corretta i file della Sony RX100M2. Se si vuole ottenere il massimo della qualità dai Raw della Sony, il nostro consiglio è quello di provare ad utilizzare questo software.

Funzione Panorama

Il sensore invece è il vero elemento che rende la nuova macchina non un semplice aggiornamento ma, un’evoluzione sostanziale, sotto il profilo delle prestazioni ad alte sensibilità. Il nuovo sensore CMOS Exmor R retroilluminato, pur condividendo le stesse dimensioni e la stessa risoluzione del sensore della RX100 si comporta in maniera differente in molte situazioni rispetto al suo predecessore.

 

Oltre alla variazione del range degli iso (passato da 125-6400 a 160-12800) la nuova RX100M2 produce immagini differenti anche sotto l’aspetto cromatico a fronte di gamma dinamica sostanzialmente invariata. Fino agli 800 Iso è difficile scorgere differenze ma raggiunti i 1600 Iso il nuovo sensore allunga il passo ed è in grado di conservare una notevole pulizia del segnale fino ai 3200 Iso.
Veramente un lavoro ben fatto da parte dei progettisti. Ovviamente non possiamo pretendere la resa della RX1. Ma devo ammettere che nemmeno io mi aspettavo un così ampio margine di miglioramento.

 

5", f/2, Iso 160, 10,4mm (28mm eq.)

Conclusioni

La Sony RX100M2 introduce un insieme di migliorie in grado di aumentare le prestazioni generali della già ottima RX100. Probabilmente chi già possiede il modello precedente non avrà grosse motivazioni per giustificare l’aggiornamento della macchina fotografica a meno che la sua fotografia non sia incentrata principalmente alle alte sensibilità o non possieda già alcuni accessori implementabili grazie alla slitta per il supporto multi-interfaccia. I nuovi utenti invece possono puntare direttamente alla versione più recente visti gli aggiornamenti che rendono questa piccola, compatta un grande strumento fotografico racchiuso in piccolo guscio di alluminio tascabile.

 

1/800, f/8, Iso 160, 37.1mm (100mm eq.)

1/800, f/6.3, Iso 160, 37.1mm (100mm eq.)

1/800, f/8, Iso 160, 37.1mm (100mm eq.)

1/800, f/6.3, Iso 160, 37.1mm (100mm eq.)

1/250, f/1.8 Iso 250, 10,4mm (28mm eq.)

1/200, f/1.8 Iso 500, 10,4mm (28mm eq.)