Fujifilm X-Q1: prime impressioni

Categoria: Prove corpi macchina Pubblicato: Domenica, 27 Ottobre 2013 Scritto da Max Angeloni

Testo e foto di Max Angeloni

La Giornata Nazionale del Fotoamatore 2013, organizzata impeccabilmente dall’associazione Photosintesi di Casarano, è stata per noi l’occasione per respirare nuovamente l’aria del meraviglioso Salento e per avere un primo contatto con la X-E2 e la X-Q1.
La partecipazione di Fujifilm Italia all’evento, infatti, ci ha consentito di iniziare a prendere confidenza con le due nuove macchine fotografiche, presentate in anteprima, proprio durante questo evento.
Se dalla perizia fotografica di Donato Chirulli sono uscite le prime impressioni sulla X-E2, la curiosità invece mi ha spinto a capire il carattere della nuova compatta di Fujifilm. Nuova compatta che per caratteristica e dimensione entra in un segmento che amo molto.

The Photo Enthusiasts’ Day 2013 (Giornata Nazionale del Fotoamatore 2013), impeccably organized by Photosintesi Association of Casarano, was for us the occasion to enjoy again the wonderful air from Salento and to have our first approach with the brand new Fuji’s X-E2 and X-Q1.
Thanks to the presence of
Fujifilm Italia we had the chance to finally put our hands on the two new cameras showcased during the event.
While Donato Chirulli focused on the
X-E2, I was really thrilled to try the new compact camera from Fujifilm. (English version Here).


 

1/125, f/4.9, Iso 320 (25,6mm)

Segmento che, come sottolineato negli gli articoli sulle Sony RX100 e RX100M2, consente a chiunque di portare uno strumento fotografico minimalista sempre in un taschino della giacca. Ma andiamo con ordine. La Fujifilm X-Q1 è, a grandi linee, una rivisitazione della X-F1. La X-F1 pur disponendo di contenuti operativi e tecnologici di rilievo aveva il difetto di essere una via di mezzo tra una X10 e una compatta. Una via di mezzo che però non aveva i punti di forza né dell’una e né dell’altra. Personalmente, se opto per le compatte evolute, non sono minimamente interessato alle dimensioni e preferisco l’operatività e le caratteristiche offerte da una Fujifilm X20 o da una Canon G o da una Nikon P, ad una ricerca spasmodica delle piccole dimensioni.

Al contrario, se desidero un mezzo fotografico da portare con semplicità sempre con me, ben conscio di dover accettare dei compromessi nel nome della massima miniaturizzazione, ritengo che non ci sia nulla di più indicato di una tascabile ad alte prestazioni. Le Sony RX100 e RX100M2 mi hanno entusiasmato proprio per questo motivo e sono contento che anche Fujifilm si sia lanciata in questo segmento per troppo tempo ignorato dalle principale case produttrici.

Caratteristiche ed operatività

In molti hanno evidenziato una spiccata similitudine tra la X-Q1 con le RX100 di Sony.
Lo stato delle cose è molto differente e fatta eccezione dalle dimensioni, le scelte delle due case sono state molto differenti. Prezzo, sensore, escursione dello zoom, costruzione, risoluzione e funzioni operative sono molto distanti. A onor del vero c’è anche un’altra similitudine, ovvero la perdita della dotazione del caricabatteria a favore di un cavo USB dedicato.

Ma ormai questa sembra una tendenza che porterà a generalizzare l’utilizzo di tale soluzione un po’ a tutti i modelli di questa fascia.

1/800, f/7.1, Iso 100 (18,9mm)

La Fujifilm X-Q1 condivide gran parte della tecnologia della X20. Quindi stesso sensore X-Trans da 2/3 di pollice, stessa risoluzione (12MP), stesso processore. Quindi la tradizione di Fujifilm di mantenere inalterata la qualità d’immagine tra modelli appartenenti alla stessa categoria è stata pienamente rispettata. Le differenze sostanziali sono nel menu, organizzato in modo tale da sopperire alla mancanza di alcuni comandi rispetto alla X20 e dallo zoom che torna ad essere azionato dalla più classica levetta posta davanti al pulsante di scatto. Rispetto la X-F1 la ghiera che circonda l’obiettivo non serve più all’estrazione dell’obiettivo ma risponde alle sole esigenze di un comando polifunzionale.

1/30, f/4.9, Iso 2500 (18,9mm)

Il corpo della X-Q1 è compatto e leggero. Trasmette una buona sensazione generale di solidità anche se è molto distante dalle finezze costruttive della RX100 di Sony. È anche vero che la piccola Fuji costa quasi la metà della concorrenza e vista la velocità con la quale vengono aggiornati questi modelli con relativo deprezzamento dell’usato, un risparmio netto di 380 Euro sarà apprezzato dalla maggior parte degli utenti. Comandi e pulsanti invece sono realizzati e assemblati con la massima cura tipica così come è tradizione di questo marchio giapponese.

1/250, f/2.2, Iso 100 (6,4mm)

Pronti? Batteria carica, si scatta.

È curioso di come siano contrastanti le sensazione che riesce a trasmetterti una macchina fotografica così leggera quando è accesa rispetto a quando è spenta. La X-Q1 da spenta sembra una compattina senza troppe pretese. Una volta accesa invece ci si esalta accorgendosi di trovare racchiusi in 11 cm tutte le potenzialità della X20. La X-Q1 è rapida a livello operativo e nella messa a fuoco. Chi viene da altre macchine del sistema X di Fujifilm deve mettere in preventivo un minimo di rodaggio per abituarsi al nuovo sistema autofocus che prevede la visualizzazione di un quadrato al posto del tradizionale rettangolo.
Nulla di complicato comunque.

1/900, f/5.6, Iso 100 (11,3mm)

Molto interessante l’escursione dello zoom spostato maggiormente sul lato grandangolare rispetto alla X20. I 25-100mm ritengo siano un range molto più completo rispetto al 28-112 della sorella maggiore. Quei tre millimetri in meno possono fare la differenza in numerose situazioni fotografiche. Personalmente auspico da molto tempo una versione della compatta evoluta di Fujifilm equipaggiata con un classico 24-70 ma questo è un altro discorso. Per il resto ci si sente a casa poiché la logica dell’esposizione e di tutto quello che riguarda l’acquisizione d’immagine è quella della X20. Altra nota positiva è la durata della batteria. Batteria che purtroppo è differente da quella della X10-20.

1/25, f/1.8, Iso 3200 (6.4mm)

 

Per ora basta così. Due giorni non sono sufficienti per comprendere pienamente un mezzo fotografico. Inoltre ancora non è disposizione un software in grado di aprire i Raw della X-Q1 e pertanto è impossibile scrivere una recensione approfondita. L’unica cosa è che la X-Q1 non è un mezzo “furbo” ma una vera e propria macchina fotografica in grado di regalare il piacere della fotografia con soli 10 centimetri di ingombro.
E visto anche il prezzo di commercializzazione molto contenuto, da oggi non ci saranno più scuse per lasciare la macchina fotografica a casa.

1/320, f/4, Iso 100 (12,3mm)

 

1/120, f/4.9, Iso 100 (25,6mm)

 

1/30, f/1.8, Iso 1600 (6,4mm)

 

1/60, f/3.2, Iso 100 (6.4mm)

 

1/180, f/1.8, Iso 100 (6.4mm)

 

1/160, f/4, Iso 800 (11.3mm)

 

1/680, f/4, Iso 100 (6.4mm)

 

1/125, f/4.9, Iso 100 (21.2mm)

 

1/125, f/4, Iso 250 (11.8mm)