Zeiss C Sonnar T* 1,5/50 ZM

Categoria: Prova sul campo obiettivi Pubblicato: Venerdì, 28 Aprile 2017 Scritto da Max Angeloni

 

 Un obiettivo dal sapore “Classico” per il sistema Leica M… e non solo
Ci sono poche certezze immutabili nella fotografia. Una di queste è il 50mm.
Il 50mm è l’obiettivo per eccellenza della fotografia.
Con questa focale è stato fotografando il mondo. Intere generazioni di fotografi sono cresciute con i 50mm.

 A "Classic" taste for the Leica M system ... and not only
There are few unchanging certainties in photography. One of these is the 50mm.
The 50mm is the quintessential photographic lens.
The whole world has been photographed with this focal length. Entire generation of photographers grew up with the 50mm. (English version here)

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Qualche scatto con il Fujinon XF100-400mm F4.5-5.6 R LM OIS WR

Categoria: Prova sul campo obiettivi Pubblicato: Venerdì, 14 Aprile 2017 Scritto da Donato Chirulli

 

Ormai quasi un anno fa, l'amico Max Angeloni pubblicava proprio su queste “pagine” un approfondito test dell'allora nuovissima Fuji X-Pro2 (fotocamera tra l'altro, con cui ho avuto la fortuna di lavorare per il grande progetto collettivo “Lo Stato delle Cose”, dedicato alla situazione a 7 anni dal terremoto che ha colpito L'Aquila e che vedrà la luce proprio il prossimo 21 Aprile con la presentazione ufficiale nell'Auditorium della stessa città). Una fotocamera veramente notevole e che il buon Max aveva provato anche con l'altrettanto nuovo super zoom Fujinon XF100-400mm F4.5-5.6 R LM OIS WR, con e senza il moltiplicatore 1,4x.

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Sony G Master 24-70 f/2.8 e 85 f/1.4

Categoria: Prova sul campo obiettivi Pubblicato: Sabato, 17 Settembre 2016 Scritto da Max Angeloni

 

Sony G Master FE 24-70 mm F2,8 - 1/3200, f/2.8, Iso 125

Nell’articolo dedicato alla seconda generazione delle “Alpha 7” di Sony, ho iniziato un approfondimento sulle ottiche dedicate a tale sistema.
Mentre finivo la stesura dell’articolo ho avuto modo di provare per un breve lasso di tempo i nuovi obiettivi Sony G Master FE 24-70 mm F2,8 GM e FE 85mm f/1.4 GM.
Troppo poco tempo per poter esprimere un’opinione, pertanto ho deciso di rimandare la prova sul campo appena avessi avuto il sufficiente tempo per mettere a dura prova queste ottiche.
Un po’ di tempo libero, tradizionalmente, si ha a disposizione durante le vacanze estive.

In the article dedicated to the second generation of  Sony's “Alpha 7”, I began an analysis of the lenses dedicated to this system.
Just as I was finishing up the article I got a chance to try out, for a short span of time, the new Sony G Master lenses.
Too short a time to allow me to express an opinion. Therefore I decided to postpone the field test to a moment in which I would have had sufficient time to put these lenses to the test.
Traditionally, one has a bit of free time during the summer holidays (English version here).

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FUJINON XF90mm F2 R LM WR: The portrait lens

Categoria: Prova sul campo obiettivi Pubblicato: Lunedì, 16 Novembre 2015 Scritto da Max Angeloni

Testo e Foto di Max Angeloni

FUJINON XF90mm F2 R LM WR: The portrait lens

Questo è un altro caso di recensione velocissima.
Non c’è più bisogno di soffermarsi su alcuni aspetti ormai divenuti standard per le ottiche di casa Fujinon.
Il punto fondamentale è 1 e 1 solo: Il Fujinon 90mm è il primo obiettivo specifico da ritratto per la serie X di Fujifilm.
Come avevo sottolineato nell’articolo realizzato per il Fujinon 56mm f/1.2, indipendentemente dal crop dovuto alle dimensioni del sensore, la focale rimane quella nominale.
In questo caso il 56mm è e rimane un 56mm indipendentemente dall’angolo di campo inquadrato e così il 90mm.
Non diventano per magia un 84mm e un 135mm.

This is another case of a quick review.
Its no longer necessary to linger on some aspects of Fujinon lenses that have by now become standards.
The fundamental point is one and one alone: The Fujinon 90mm is the first Fujinon X series lens that is specifically for portraiture.
As highlighted in the article that I made for the Fujinon 56mm f/1.2, regardless of the crop due to the size of the sensor, the focal length remains the nominal one.
In that case the 56mm is and remains a 56mm regardless of the angle of view and the same goes for the 90mm.
They don't magically become an 84mm and a 135mm. (English version Here)

 

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Ibelux 40mm f/0.85

Categoria: Prova sul campo obiettivi Pubblicato: Martedì, 06 Gennaio 2015 Scritto da Max Angeloni

Testo e Foto di Max Angeloni

 

 

La luminosità di un obiettivo non rappresenta solo la possibilità di scattare in condizione di luce molto flebile. 

La tecnologia, oggi, ci consente di utilizzare le alte sensibilità sempre con maggior scioltezza.
 Quindi… in sintesi… cosa può aggiungere un obiettivo super luminoso al nostro fotografare?

Con la pellicola, i limiti del film erano evidenti in caso di fotografia effettuata in caso di scarsa illuminazione.
Ecco che le ottiche eccezionalmente luminose potevano rivestire un ruolo determinante al fine di realizzare o no una fotografia.

Nella storia è entrato il Carl Zeiss Planar 50mm f/0.7 realizzato, per le missioni Apollo ed adattato per il Barry Lyndon di Stanley Kubrick per filmare le scene a lume di candela.

Rimanendo strettamente nel campo della fotografia i Noctilux di Leica hanno fatto sognare intere generazioni.
 Nel campo delle reflex invece il limite massimo si è attestato mediamente a f/1.2, con le dovute eccezioni.
Eccezioni come il Canon 50mm f/1.0 L USM. Eccezioni di discutibile resa finale tanto che la stessa Canon ha portato nuovamente a f/1.2 la luminosità massima nella nuova versione di questo obiettivo.

Technology allows us to easily boost the sensor sensitivity. So...What can an ultra bright lens add to our photography?
Well...it's not all about light gathering...

At the times of film photography the film shortcomings were clearly visible in poor lighting conditions.
That's why ultra bright lenses could be an indispensable tool to get enough light to be able to take the picture you wanted.
Lenses such as the Carl Zeiss Planar 50mm F/0.7, originally designed for the Apollo space missions and then modified to be used by Stanley Kubrick on Barry LYndon's candlelight scenes, made the history of photography thanks to its brightness.
Talking about photography oriented lenses, Leica's Noctilux represented a dream for generations of photographers.
Talking about reflex lenses, the maximum brightness that you can find is F/1.2. There have been some exceptions, i.e. Canon's 50mm F/1.0, but the final results were not so exceptional so that Canon itself decided to go back to F/1.2 for the new release of the lens. (English version Here)

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Zeiss Otus 85mm: prime impressioni

Categoria: Prova sul campo obiettivi Pubblicato: Giovedì, 09 Ottobre 2014 Scritto da Max Angeloni

Testo e Foto di Max Angeloni



Ecco un caso perfetto in cui si potrebbe prendere un articolo già scritto, cambiare il nome dell’obiettivo, e pubblicare il tutto senza il rischio di commettere errori.
L’articolo a cui mi riferisco è quello sullo Zeiss Otus 55mm.
Per chi ha già letto l’articolo o per chi non vuole prendersi la briga di scorrere i contenuti che ho scritto, cercherò di riassumere i concetti generali che contraddistinguono questa nuova linea di obiettivi creati da Zeiss.


This is one of those field test when you can just take what is already written about another lens, and then just change the title, the name of the lens, without any risk of mistakes.
I'm talking about our Zeiss Otus 55mm Field Test.
For those who already read the article, or for those who just don't want to deepen the knowledge of what I wrote, I will just summarize the concepts behind this new Zeiss lenses lineup. (English Version Here)

 

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Zeiss Otus 55mm f/1.4: Il Re degli obiettivi?

Categoria: Prova sul campo obiettivi Pubblicato: Mercoledì, 20 Agosto 2014 Scritto da Max Angeloni

Testo e Foto di Max Angeloni

Grande, grosso, pesante e privo di autofocus.
Può un obiettivo del genere, nella piena era dell’elettronica e della miniaturizzazione, pretendere di diritto il trono più ambito della fotografia?
Cerchiamo di scoprirlo insieme.


Big, fat, heavy and manual focus.
Can a lens like this be considered a must have lens in the era of miniaturization and electronics?
Let's find out together.
(
English Version Here)

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Zeiss Touit 12mm e 32mm

Categoria: Prova sul campo obiettivi Pubblicato: Lunedì, 17 Marzo 2014 Scritto da Max Angeloni

Testo e Foto di Max Angeloni

Senza specchio... senza compromessi


L'entrata di Zeiss sancisce la definitiva consacrazione dei sistemi CSC. Non più macchine di ripiego ma veri e propri strumenti fotografici in grado di soddisfare le esigenze anche dei fotografi più esperti.


Nei primi anni di vita, i sistemi CSC, hanno stentato ha trovare una loro precisa collocazione nel vasto mondo dell'offerta fotografica. In molti avevano previsto, frettolosamente, un immediato declino delle reflex a favore delle macchine fotografiche prive di specchio. La realtà si è rilevata bene differente e a soffrire perdite cospicue di fette di mercato sono state le compatte di fascia alta. Questo è imputabile a diversi fattori. Primo tra tutti, l'immaturità di questi giovani sistemi soprattutto sotto il profilo delle prestazioni operative. Inoltre, l'inadeguatezza del parco ottico rispetto a quanto offerto dai sistemi tradizionali, ha rilegato per lungo tempo le CSC al ruolo di prodotti indirizzati più ai fotografi senza eccessive pretese che ai fotoamatori evoluti.

 

Mirror-less...Compromise-less

Zeiss's presence into the CSC camera market seems the final consecration of such cameras. They are no longer a "second choice" camera systems but effective photographic tools capable of satisfying the needs of the most experienced photographers.

During their first years of life the CSC cameras have had to find a spot of their own in the wild photographic market. Many thought that such cameras would have lead to a quick fall of the DSLR cameras systems in favour of the new mirrorless camera systems. Reality is different and the high end compact cameras are the ones that suffered the most because of the CSC cameras. There are various reasons for this. First of all, the fact that these young systems were rough, were not as mature as the DSLR ones, especially for what concerns the overall performances. Also, the limited number of lenses available, compared to the incredible amount available for the most used systems forced the CSC cameras to be a consumer oriented product rather than a professional one.
(English Version Here)

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