FUJINON XF90mm F2 R LM WR: The portrait lens

Categoria: Prova sul campo obiettivi Pubblicato: Lunedì, 16 Novembre 2015 Scritto da Max Angeloni

Testo e Foto di Max Angeloni

FUJINON XF90mm F2 R LM WR: The portrait lens

Questo è un altro caso di recensione velocissima.
Non c’è più bisogno di soffermarsi su alcuni aspetti ormai divenuti standard per le ottiche di casa Fujinon.
Il punto fondamentale è 1 e 1 solo: Il Fujinon 90mm è il primo obiettivo specifico da ritratto per la serie X di Fujifilm.
Come avevo sottolineato nell’articolo realizzato per il Fujinon 56mm f/1.2, indipendentemente dal crop dovuto alle dimensioni del sensore, la focale rimane quella nominale.
In questo caso il 56mm è e rimane un 56mm indipendentemente dall’angolo di campo inquadrato e così il 90mm.
Non diventano per magia un 84mm e un 135mm.

This is another case of a quick review.
Its no longer necessary to linger on some aspects of Fujinon lenses that have by now become standards.
The fundamental point is one and one alone: The Fujinon 90mm is the first Fujinon X series lens that is specifically for portraiture.
As highlighted in the article that I made for the Fujinon 56mm f/1.2, regardless of the crop due to the size of the sensor, the focal length remains the nominal one.
In that case the 56mm is and remains a 56mm regardless of the angle of view and the same goes for the 90mm.
They don't magically become an 84mm and a 135mm. (English version Here)

 

Dire o affermare il contrario è un errore macroscopico.
Con questo non dico e non ho mai detto che non si possano fare ritratti magnifici con 50mm, 35mm o 24mm.
Ma esistono ottiche specifiche con specifiche caratteristiche per specifici utilizzi. E così come esistono ottiche per macrofotografia, basculante e decentrabili per foto di architettura, così esistono ottiche denominate “da ritratto”. Le ottiche da ritratto hanno due caratteristiche peculiari. La prima è oggettiva… ovvero non soffrono di distorsioni prospettiche alla minima distanza di messa a fuoco. La seconda è soggettiva e riguarda la capacità di restituire una transizione tra zone di fuoco e fuori fuoco molto graduale. Personalmente amo molto questa caratteristica. Caratteristica che invece potrà risultare del tutto irrilevante per chi predilige la “durezza” delle ottiche macro nella realizzazione dei ritratti.
Il Fujinon 90mm ha entrambe queste qualità, ovvero non distorce ed è molto graduale nelle transizioni tra fuoco e fuori fuoco.
Prima di andare avanti nella prova sul campo un’altra premessa. Visto l’angolo di campo inquadrato equivalente ai 135mm e visti i nuovi aggiornamenti di cui ha goduto il sistema autofocus del sistemi X, molti utenti hanno ipotizzato un utilizzo dinamico o sportivo di questo obiettivo.
Non fatevi prendere da facili illusioni. Il Fujinon 90mm, è una splendida ottica da ritratto ma non è pensato e progettato per essere un’ottica “sportiva”.

 

Fujinon X-T1, Fujinon XF90mm F2 R LM WR: 1/200, f/2.2, Iso 2500

 

Paolo: Fujinon X-T1, Fujinon XF90mm F2 R LM WR: 1/200, f/2.2, Iso 1250

 

Focale, rumori sinistri e inquadrature
I primi giorni di agosto sono stati caratterizzata da un allarmismo diffuso. Tra amici negozianti e utenti mi sono arrivate telefonate, mail e messaggi di persone preoccupati per sinistri rumori provenienti dall’interno dell’obiettivo. In effetti il Fujinon 90mm, se mosso come un shaker, presenta alcuni elementi del gruppo ottico che si spostano all’interno del barilotto. Questo è del tutto normale. Una volta agganciato alla macchina fotografica accesa questo spostamento di masse scompare. A cosa sia dovuta questa scelta tecnica ancora non mi è chiaro. Certo è che gli amici Giapponesi, a volte, adottano soluzioni criptiche da interpretare e che…tra l’altro… non vengono nemmeno comunicate.
Un’ipotesi è legata ad una sorta di sistema di sicurezza per limitare eventuali disallineamenti dei gruppi ottici interni in caso di urti, trasporto o cadute accidentali. In effetti la mia X-T1 con tanto di 90mm attaccato ha fatto un ruzzolone da oltre un metro e mezzo di altezza senza riportare alcun danno. Ora… questo non so se è dovuto alla mia buona abitudine di non togliere mai il paraluce o dalla soluzione stile “shaker” del 90mm. Ma tant’è. L’accoppiata X-T1 Fujinon 90mm ha superato brillantemente la prova “sul campo” :)  
Prova che ovviamente starò attento a non ripetere in futuro.
Vabbè… la macchina funziona… l’obiettivo pure…iniziamo a scattare.
Fotografare con un angolo di campo equivalente ai 135mm non è semplice quanto si possa immaginare. Bisogna essere abituati. Così come l’angolo di campo di 85mm si presta perfettamente alla fotografia di ritratto in interni, quello di 135mm è perfetto per quella in esterni. Non ci ritroviamo ad incalzare il nostro soggetto con un fucile puntato ad un metro di distanza e, al contempo avremo una maggiore ventaglio di inquadrature.
Maggior ventaglio di inquadrature dovuto anche al fatto che, a pari distanza minima di messa a fuoco, la focale più lunga è capace di restituire un’inquadratura molto più stretta e senza evidenti distorsioni ottiche che possono stravolgere i tratti somatici di un volto.
Un altro vantaggio delle ottiche più lunghe è quello di restituire al contempo maggiore profondità di campo e maggiore tridimensionalità all’immagine. Ovvero… con un angolo di campo equivalente ai 135mm, per realizzare un canonico ritratto, avremo una tridimensionalità molto accentuata con uno sfocato dell’ambiente molto piacevole e al contempo i tratti del viso essenziali del viso, a fuoco (naso, occhio). Ovviamente i risultati variano in base a diversi fattori. Ma ricordiamoci anche che avere solo e unicamente un occhio a fuoco…in un ritratto, fatta salve le solite e dovute eccezioni, è unicamente un esercizio di stile che quasi mai restituisce risultati ottimale una volta stampata la foto.
Anche allargando l’inquadratura, una focale più lunga continua a conservare in maniera accentuata le caratteristiche di tridimensionalità generale. Le focali più corte… invece… superata una certa distanza, iniziano a perdere tale possibilità.
Ovviamente sempre con le dovute eccezioni, distinguo, scelte tecniche artistiche e chi più ne ha più ne metta.

 

Luca: Fujinon X-T1, Fujinon XF90mm F2 R LM WR: 1/350, f/2, Iso 200

 

Adele: Fujinon X-T1, Fujinon XF90mm F2 R LM WR: 1/5400, f/2, Iso 200

 

Tramonto al Giglio: Fujinon X-T1, Fujinon XF90mm F2 R LM WR: 1/200, f/11, Iso 400

 

Sul campo
Il Fujinon 90mm ben si adatta per dimensioni alla X-T1. Prendete il 56mm aggiungeteci qualche centimetro in lunghezza e avete un’idea delle dimensioni. La costruzione è perfettamente in linea con le caratteristiche degli obiettivi Fujinon. La frizione della ghiera dei diaframmi appare ulteriormente affinata con la conseguente diminuzione del rischio di movimenti accidentali. Come al solito il paraluce mi lascia abbastanza interdetto per dimensione, forma, e costruzione. Perché la scelta di adottare come standard un pezzo di tubo di grondaia rimane un altro mistero visto anche l’eccellente qualità del trattamento antiriflesso delle ottiche Fujinon. Per carità, l’accessorio è resistente (anzi resistentissimo) e presenta una raffinata zigrinatura interna per aumentare ulteriormente la sua efficacia. Ma diciamo la verità. Una volta montato, tutto l’armonia delle forme e l’estetica Fuji va a farsi benedire.
Grondaie a parte il Fujinon 90mm appare dai primi scatti un’ottica ben progettata. Come ho sempre sottolineato nei miei articoli, Fujinon è molto attenta e brava a realizzare obiettivi per il sistema APSc. Si ha sempre la sensazione di utilizzare ottiche realmente dell’angolo di campo inquadrato e non crop di ottiche più piccole.
Nitidezza ad altissimi livelli, sfocato armonico, ottima tridimensionalità. Sono ripetitivo in questo, lo so, ma fino ad oggi mi stupisco sempre di come Fujinon sia riuscita a realizzare tutte ottiche di altissima qualità. Un altra caratteristica che mi piace in un’ottica da ritratto è la capacità di restituire una graduale transizione cromatica e un’armonica transizione delle zone a fuoco con quelle fuori fuoco. Il Fujinon 90mm appare ben progettato anche in questo. Per chi ama, oltre al colore, anche realizzare ritratti in BN sa perfettamente quanto siano importati tali caratteristiche.  Se si osservano distrattamente gli scatti, l’armonia globale può indurre l’osservatore a ritenere poco inciso il Fujinon 90mm. Osservando bene l’immagine, ci si accorge che l’incisione è realmente elevata ma non si traduce in eccessivo microcontrasto o transizioni brusche tra luci ed ombre. Questa si chiama armonia e queste sono le caratteristiche delle ottiche da ritratto.

 

Mario: Fujinon X-T1, Fujinon XF90mm F2 R LM WR: 1/320, f/2, Iso 200

 

"A"Mario: Fujinon X-T1, Fujinon XF90mm F2 R LM WR: 1/800, f/2.5, Iso 200

 

Davide: Fujinon X-T1, Fujinon XF90mm F2 R LM WR: 1/640, f/2, Iso 200

 

Pino: Fujinon X-T1, Fujinon XF90mm F2 R LM WR: 1/32000, f/2.2, Iso 200 (electronic shutter... yessss)

 

Conclusioni
L’avevo promesso… ho detto che sarei stato breve e mantengo la promessa.
In fondo c’è da aggiungere poco. Rischio di sembrare troppo un “penna” compiacente ma è un dato di fatto che Fujinon non sbaglia un colpo sotto il profilo della qualità di immagine restituita. Qualcosa in più magari si potrebbe fare sotto il profilo della motorizzazione e della stabilizzazione. Soluzioni che, per esempio, potrebbero rendere il 90mm un ottimo strumento anche per la fotografia sportiva o naturalistica.
Ma per il resto è sempre difficile trovare punti deboli in questi obiettivi.
Come sempre il vero patrimonio del corredo fotografico sono le ottiche. E Fujifilm sembra aver interpretato tale concetto in maniera irreprensibile.

 

Ilaria: Fujinon X-T1, Fujinon XF90mm F2 R LM WR: 1/200, f/2, Iso 640

 

Miriam: Fujinon X-T1, Fujinon XF90mm F2 R LM WR: 1/680, f/2, Iso 200

 

Fujinon X-T1, Fujinon XF90mm F2 R LM WR: 1/240, f/2.8, Iso 200

 

Fujinon X-T1, Fujinon XF90mm F2 R LM WR: 1/125, f/2, Iso 5000

Special thanks:

Mario, Adele e Ilaria Brandaglia
Pino e Miriam Catalano
Paolo e Angelo Stefanini
"A"Mario
Davide
Luca Angeloni
Isola del Giglio