NIKKOR AF-S 35mm f/1.4G
NIKKOR AF-S 35mm f/1.4G: nuovo obiettivo di riferimento per il reportage
IL TEST SUL CAMPO

di Max Angeloni
E ora anche Nikon ha chiuso il cerchio.
Nel giro di una generazione di macchine fotografiche anche gli utenti "gialloneri" hanno le reflex con il sensore a pieno formato... un parco ottiche professionale completamente rinnovato... nuovi zoom ai nanocristalli... una fascia intermedia di obiettivi (sempre zoom) di altissima qualità ma con apertura costante f/4 e... finalmente... dei "fissi" degni del blasone e delle ambizioni della casa giapponese.
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E si perché fino ad oggi... i moderni zoom ultraperformanti e dalla livrea alla moda... dividevano lo spazio sui listini con vecchi e poco luminosi fissi in bachelite.
Certamente c'erano, e continuano ad esserci, alcune gemme che mantengono inalterato il loro splendore nonostante il cambio generazionale (leggi il Nikkor AF 85 D f/1.4), ma è inevitabile che l'evoluzione delle cose facesse apparire appartenenti ad un generazione assai lontana queste ottiche prive (anche) del motore autofocus ASW.


24 f/1.4, 50 f/1.4, 60 micro f/2.8, 85 f1.4... a questo elenco mancava solo un classico. Forse l'obiettivo fisso per eccellenza della fotografia: il 35.
E finalmente venne il giorno.
È valsa la pena aspettare? È riuscita Nikon a chiudere il cerchio inventando un obiettivo degno dei fratelli fino ad oggi commercializzati?

Vediamo di scoprirlo.
Iniziamo con le considerazioni "tecniche".
L'obiettivo è grosso e pesante... appariscente. Ma si sapeva. 
Si corre il rischio, se si vuole "entrare" nella scena, di prendere a colpi di paraluce i soggetti da fotografare. 
Ma se la qualità si misurasse 
in quantità di "ferro e vetro" non si discosterebbe molto dalla realtà dei fatti. La qualità ottica è realmente in linea con l'elevata qualità con la quale ormai Nikon ha abituato i suoi utenti. 
L'autofocus è lento...o per meglio dire... è tarato per ottenere la miglior messa a fuoco possibile in considerazione che... in determinati situazione fotografiche... la profondità di campo è molto limitata. Quindi a TA è meglio evitare i punti periferici e affidarsi ai soli sensori a "croce" dell'AF.
La tridimensionalità dell'immagine e la qualità delle zone fuori fuoco sono pienamente in linea con le premesse. Scatto dopo scatto... situazione fotografica dopo situazione fotografica il Nikkor AF-S 35 f/1.4 stupisce talmente tanto da farsi domandare come si potessero affrontare determinati generi fotografici senza questo obiettivo.
Nikon ha tardato parecchio a fornire focali "fisse" di indiscusso carattere. Per questo non bisogna stupirsi più di tanto se più di un fotografo sia passato a Canon proprio perché aveva in catalogo obiettivi del genere.
Ma basta chiacchiere. Passiamo a fotografare.
Sul campo

Come già premesso il Nikkor AF-S 35mm f/1.4G ha un peso e un volume importante e ben lontano dall'idea comune che abbiamo dei fissi. È innegabile che Nikon... così come avvenuto per l' AF-S 24mm f/1.4G... faccia la sua corsa su Canon.... così come è evidente che il lungo (difficile da perdonare) ritardo ha consentito... tutto sommato... di presentare un'ottica moderna e a tutto tondo che presta ben poco il fianco a qualsiasi critica. Quindi scordiamoci la compattezza della telemetro di Solms con tanto di summilux attaccato al bocchettone M. Qui siamo nel gotha delle digireflex e come ben sappiamo non è certamente la miniaturizzazione il primo pensiero dei progettisti di tale segmento di macchine fotografiche. Il Canon EF 35mm f/1.4L USM è grosso e pesante... l'equivalente Nikon lo è ancor di più. Ma nel reportage la discrezione dell'attrezzatura non è l'elemento cardine... non confondiamo questo genere fotografico con la street o la pseudo street photography. Nel reportage, è la sensibilità e la capacità fotografica dell'elemento umano a fare la differenza. Gli strumenti sono solo dei mezzi messi a disposizioni per ampliare le nostre possibilità creative o realizzative. E vista la destinazine d'impiego è benvenuta la realizzazione solida e tropicalizzata del Nikkor Nikkor AF-S 35mm f/1.4G anche in considerazione che,a fronte delle dimensioni generose, molta attenzione è stata posta nel rendere "anatomica" la forma a favore di un comodo brandeggio.
La nitidezza in accoppiata alle macchine con sensore FX è facile da giudicare... basta chiudere un po' il diaframma pochi scatti... 
Al centro già a TA è a livelli del tutto impensabile solo qualche anno fa. Niente sbavature... niente aloni. Basta chiudere di qualche scatto il diaframma (f/2-2.8) che la nitidezza sarà in grado di avvolgere tutto il fotogramma. Come già 
premesso non scordiamoci che stiamo parlando di un 35mm estremamente luminoso. Luminosità che non solo si traduce in possibilità fotografica in situazioni di scarsa illuminazione ma, anche e soprattutto, capacità di resa tridimensionale e di stacco del soggetto messo a fuoco rispetto al resto della scena inquadrata. Ovviamente abbiamo tra le mani una focale grandangolare e pertanto ricordiamoci di utilizzarla come tale, considerando che l'iperfocale è molto più vicina rispetto ad un medio tele o un tele piuttosto spinto. Quindi soggetti vicini per ottenere il massimo o... ancor più... inseriamo nella scena elementi anteriormente e posteriormente rispetto al soggetto su cui abbiamo focalizzato la nostra attenzione e otterremo la resa "magica" che solo i fissi luminosi di alto rango sono in grado di offrire. Una parte del merito del pastoso bokeh del Nikkor AF-S 35 f/1.4 G va attribuito sicuramente al diaframma circolare con nove lamelle ma, limitare il merito solo a questo "elemento" dell'obiettivo, è molto riduttivo. Lo schema ottico è stato concepito cercando di ridurre al minimo i compromessi di progettazione. Niente esasperata ricerca di miniaturizzazione ma uno sforzo mirato per restituire al proprio fotografare un risultato dal carattere spiccatamente differente da quello che si ottiene già con gli ottimi obiettivi zoom professionali Nikkor. Se a questo aggiungiamo il rivestimento Nano Crystal... le 2 lenti in vetro ED e i 3 elementi asferici il quadro del perché e del come il Nikkor AF-S 35mm f/1.4G sia capace di controllare fenomeni come astigmatismo... riflessi... coma saggittale...immagini fantasma... flare e garantire alta risoluzione e contrasto anche a grandi aperture.
Grandi aperture che comunque devono stare anche loro alle leggi della fisica nonostante lo sforzo profuso da Nikon. L'obiettivo a tutta apertura vignetta. Ma è normale... anzi... è ovvio. Così come è ovvio che con focali del genere possano presentarsi fenomeni come quello dell'aberrazione cromatica. È sempre stato così per gli obiettivi grandangolari molto luminosi e sempre lo sarà . Ma al contrario di "ieri" tali fenomeni "collaterali" vengono ben gestiti dai 
sistemi operativi delle reflex digitali e dai programmi dedicato allo sviluppo dei file Raw.
Con tale logica si potrebbe far rientrare anche la distorsione (leggera ma non leggerissima) da alcuni utenti paventata nelle "controindicazioni" correggibili via software. Personalmenente non credo che sia un ragionamento pienamente coerente con lo stato delle cose. Questo per due motivi. Il primo è che il Nikkor AF-S 35mm f/1.4G nell'utilizzo corretto... ovvero nell'utilizzo a cui è destinato...non presenta assolutamente in maniera marcata ed evidente il fenomeno della distorsione. Secondo perchè da alcuni "fotografi" si pretende di realizzare un ritratti ponendo il soggetto alla minima distanza di messa a fuoco.
A 30 centimetri è impensabile riprodurre correttamente le proporzioni del viso. Se si desidera un obiettivo da "fototessera" bisogna salire di millimetri e utilizzare focali dagli 85mm in su.
Questo discorso vale anche nell'utilizzo con maccihe con sensore APSc o... nel caso di Nikon... DX. La focale rimane immutata nonostante il minore angolo di campo inquadrato e non avviene...come molti pensano... la "magia" per la quale ci troviamo tra le mani un "50"mm f/1.4.
Rimanendo sempre in ambito di sensori più piccoli del formato "Fullframe" ritengo abbia poco senso prendere in considerazione il Nikkor AF-S 35mm f/1.4G per ampliare il proprio corredo. I motivi sono molteplici. Alcuni più evidenti ed altri meno. In ogni caso un obiettivo così "esasperato" da 2.000 Euro trova una giustificazione del suo essere se riesce ad esprimere al 100% tutte le potenzialità del quale è capace. Già il solo "croppare" la metà dell'area che è in grado di coprire fa perdere molte delle capacità espressive e di carattere per il quale è stato progettato. Molto meglio rivolgersi "all'umile" AF-S DX 35mm f/1.8 G. Costa un decimo ed è un'ottica onestissima e per certi versi sorprendente visto il prezzo di mercato.
Se proprio desideriamo un "cinquantino" luminoso per il formato DX teniamo in considerazione che con il prezzo del Nikkor AF-S 35mm f/1.4G ci si può comprare una D700 seminuova e il Nikkor AF-S 50mm f/1.4G...
Conclusioni
Il cammino che ha portato il completo rinnovamento... o quasi... dell'intero parco obiettivi professionali di Nikon è iniziato con il classico AF-S 24-70mm f/2.8G e la novità AF-S 14-24mm f/2.8G... poi sono seguiti a ruota i tele e i supertele fissi... e infine... 16-35... 24-120... 24mm... 85mm e 35mm. L'era dei Nano Crystal è in pieno sviluppo e ha portato a rivedere obiettivi che già rappresentavano un "must" del catalogo Nikon e a proporne dei nuovi...nuovi se non si prendono in considerazione alcuni equivalenti della serie "Ai". Le novità assolute come il 14-24 o il 24 e il 35 sono state accolte come delle "rivoluzioni sensazionali". Al contraio... le nuove edizioni dei vecchi "classici" ha fatto sollevare più di qualche obiezione sull'utilità reale di dover avvicendare mostri sacri come il Nikkor AF 85mm f/1.4D IF.
In realtà ... se si ha l'opportunità di fotografare con entrambe le versioni di una qualsiasi di queste ottiche... ci si accorge che il passo avanti è avvenuto sempre in maniera inequivocabile. Ovviamente questo non sottointende l'immediata obsolescenza della versione precedente... nè tentomeno obbliga alcuno a mettere mano al portafogli per dotarsi dell'ultimissima versione. Personalmente mi tengo stretto ancora il il Nikkor AF 85mm f/1.4D IF e l'AF-S 70-200mm f/2.8G ED VR... li trovavo perfetti per il mio fotografare pochi mesi fa e non vedo il motivo per riscoprirli "inadeguati" di punto in bianco. Ma questo non vuol dire che i passi avanti non ci siano stati... anzi. Partendo dalla resa a TA... passando alla rapidità dell'autofocus... all'efficacia dello stabilizzatore (dove presente)... alla capacità di recapitare al sensori maggiori informazioni grazie alla superiore resistenza al controluce... alla maggiore "croccantezza" dell'immagini catturate.
E il NIKKOR AF-S 35mm f/1.4G rispecchia perfettamente la strada intrapresa da Nikon almeno nella sua interpretazione delle ottiche professionali. Ottiche professionali che vanno comprate per essere utilizzate con cognizione di causa consapevoli dei risultati che si desiderano ottenere. Troppo spesso si legge... si scrive... si commenta e ci si limita a valutare solo l'aspetto nitidezza nelle situazioni fotografiche favorevoli per fare confronti o snocciolare giudizi su quell'obiettivo o quell'altro. Gli obiettivi di rango sono fatti per fotografi di "rango"... ben consci che la nitidezza è solo un aspetto dei tanti che, insieme, compongono i 360° di un'ottica a tutto tondo.
A f/5.6 NIKKOR AF-S 35mm f/1.4G va... più o meno... come il 35 f/2? Beh a questo possiamo pure affermare che a f/8 ci sono poche differenze con il 18-55 Kit. Ma il massimo dal nuovo 35mm lo abbiamo tra F1.4 e F/2.8. Personalmente trovo quel plus per il mio fotografare impostando i diframmi tra 1.6 e 2.0. Quel plus che in molti altri fotografi sicuramente troveranno nel NIKKOR AF-S 35mm f/1.4G.
A quando il Nikkor AF-S 50mm f/1.2G?
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