La famiglia Nex di Sony: le multiuso digitali

Categoria: Prove corpi macchina Pubblicato: Sabato, 05 Marzo 2011 Scritto da Vincenzo Filippo Macaluso

Nikkor 50 F2 HC a viteTesto e foto di Vincenzo Filippo Macaluso

Dopo diversi mesi di uso intensivo di una nex 5 ho deciso di mettere nero su bianco le impressioni che ne ho tratto.

Cominciamo col dire che quanto detto per la nex-5 è valido in egual modo per la sorella minore nex-3, se non si intende effettuare riprese in formato full hd, in quanto la differenza fra le due macchine, a parte le dimensioni appena più grandi della 3, risiede fondamentalmente nei modi video limitati all’hd ready per la 3 e spinti fino al full hd per nex 5.

 

Non ho mai avuto passione per  i video e mi sono limitato ad utilizzare la nex per fare foto e, anticipando le conclusioni,  posso affermare che riserva molte piacevoli sorprese.

Cominciamo con l’ergonomia, senza giri di parole si può affermare che  la nex, in entrambe le declinazioni, è forse tra le più brutte macchine sul mercato, credo che alla sony abbiano pensato ad un rasoio elettrico quando l’hanno progettata, alla fine questa sua estetica la rende a modo suo originale; parlando di ergonomia in senso stretto, invece, si impugna molto bene anche chi ha le mani grosse riesce a maneggiarla agevolmente.

Voigtlander Nokton 50mm f/1.1La costruzione, parlando della 5, è buona anche se, dopo un uso intenso (sono a ben oltre i 10000 scatti), il corpo risulta avere segni  un po’ ovunque e lo schermo posteriore si è macchiato e graffiato, ma l’ho usata senza ritegno e in condizioni in cui difficilmente credo verrà utilizzata da altri e non ha mai mostrato cedimenti.

Proprio lo schermo è un gioiello: anche in luce forte, attivata l’apposita funzione, è leggibile e come fedeltà cromatica è abbastanza affidabile, oltre ad essere basculabile facilitando l’inquadrature; la sua alta risoluzione è di eccezionale utilità quando, come vedremo oltre, utilizzeremo la nex con ottiche aliene a fuoco manuale.

Venendo ai comandi, sono pochi ma, grazie anche all’ultimo aggiornamento firmware che consiglio di fare a tutti, possono essere personalizzati a piacimento dal fotografo che potrà configurare la macchina e personalizzarla secondo le proprie esigenze.

Leica Summicron c 40mm f/2.0Manca un mirino, cosa che all’inizio ho trovato una grossa limitazione, ma usando la macchina mi son reso conto che alla fine non è poi indispensabile e anzi, per chi ha buona memoria e ahimé l’età giusta, sembra di utilizzare una novella Rolleiflex con mirino a pozzetto.

Il flash c’è, non è potente ma è regolabile e fa il suo lavoro, col 16mm vignetta lievemente: forse si poteva fare di più,  inoltre è fornito di serie, ma non è incorporato e, date le piccole dimensioni, rischia di essere perduto. Non c’è inoltre una slitta standard ma una presa multifunzione alla quale possono essere attaccati altri accessori come un mirino ottico per il 16mm e un microfono unidirezionale per le riprese; il fatto che sia il flash che il microfono non utilizzino che una piccola parte dei contatti a disposizione sul connettore proprietario ha fatto e fa ancora supporre che sia stato pensato anche ospitare altro (un mirino elettronico?), ma ad oggi sono disponibili solo gli accessori citati.

Le dimensioni minime del corpo macchine unite al sensore formato DX (per ottenere l’angolo di campo della focale equivalente su formato 35mm dobbiamo moltiplicare per 1.5 la lunghezza focale effettiva dell’obiettivo montato) non hanno permesso di stabilizzare il sensore, ma in compenso l’ampio diametro dell’ innesto unito al tiraggio minimo (il minor tiraggio attualmente tra tutte le macchine digitali ad obiettivi intercambiabili sul mercato, comprese la micro 4/3 cha hanno anche il sensore più piccolo) permettono di adattare qualunque obiettivo progettato per macchine 35mm, comprese quelle a telemetro. Ed infatti quando comprai la nex 5 avevo in mente di adattarci le ottiche per  Leica a  vite e baionetta M che usavo su pellicola: finalmente - mi dissi - un’alternativa economica alla costosa, anche usata, Leica M8 e alla ancora cara, oltre che “vecchia”, Epson Rd-1. Per questo la scelta è caduta sul 16mm 2.8 come ottica kit e non sul più versatile 18-55 stabilizzato.

Sony E 16mm f/2.8Sony E 16mm f/2.8Il 16mm è un obiettivo modesto come resa generale: buono al centro anche a tutta apertura   mentre i bordi cominciano ad essere sufficienti da f6.3 in poi; oltre a questo è affetto da aberrazioni cromatiche molto evidenti; geometricamente è invece corretto, tenuto conto dell’angolo di campo notevole anche su formato dx (24 mm eq.). E’ compatto e leggero e alla fine, se usato per quello che sa dare, risulta utile.

L’uso prevalente che ne ho fatto è stato con ottiche per Leica a vite e baionetta,  di marca Leica, Voigtlander e Nikon, ed è con queste che il sensore è stato in grado di esprimere appieno ciò di cui è capace.

Parliamo degli adattatori: ne ho presi due. Un o è cinese, ha un tiraggio più corto del richiesto e conseguentemente allunga la distanza minima di messa a fuoco a dismisura e fa giungere l’infinito prima della tacca corrispondente (che indica col 40 summicron una distanza tra 5 e 10 metri…), per renderlo usabile l’ho quindi smontato e spessorato con foglietti di ottone di spessore 0,020 mm e ora è quasi perfetto. Ottimo invece il secondo adattatore: un voigtlander che costa però 179 euro, circa 4 volte il cinese di cui sopra.

Voigtlander 24mm f/4 snapshot skoparPer mettere a fuoco agevolmente con le ottiche  adattate basta selezionare da menù l’impostazione “scatta senza obiettivo” e con il pulsante posto di fianco allo schermo lcd - sulla destra in basso - è possibile ingrandire il punto di messa a fuoco di 7 o 14 volte a scelta. Con questo metodo, all’inizio poco agevole, dopo  aver preso la mano si ottiene una rapida e precisa messa a fuoco anche col  Voigltander Nokton 1.1 a tutta apertura, cosa non semplice nemmeno usando utilizzando i telemetri di mamma Leica, soprattutto in luce scarsa.

La macchina sembra nata per lavorare accoppiata a lenti luminose  e, complice la resa ottima fino a 1600 iso, discreta a 3200 e sorprendentemente usabile a 6400, è una gioia utilizzarla in situazioni limite. Il massimo lo si ottiene lavorando il Raw  ad alti iso, il jpeg è discreto almeno fino a 1600 iso ma piuttosto morbido, se si intende scattare in questa modalità conviene settare un contrasto e una nitidezza più elevati più elevati.

Accoppiato ad ottiche di terze parti il sensore sfodera una nitidezza degna di ben altre macchine, come è evidente se confrontate gli esempi del 16mm e dei vari obiettivi adattati presenti in questa pagina.

Utilizzando ottiche adattate inoltre si ottiene un altro vantaggio: la durata della batteria aumenta in quanto non si utilizza l’autofocus, il vantaggio è considerabile in un 20’% in più di durata, che in condizioni normali è intorno ai 250 scatti, secondo l’impostazione scelta per la  luminosità del display posteriore .

L’esposimetro tende a sovraesporre se usato in Matrix, per cui conviene usarlo in prevalenza centrale o in spot, o impostare per le situazioni standard una sottoesposizione tra -0,3 e -0,7 ev. Con le ottiche adattate è molto agevole lavorare sia in manuale che in priorità di diaframmi e addirittura - impostando gli auto iso e modalità a priorità di tempi - è possibile scattare occupandosi solo di variare i diaframmi e mettere a fuoco, questo perché la macchina permetterà lo scatto se il tempo è inferiore a quello impostato e se gli iso arrivano al massimo a 1600, così saremo certi di scongiurare il mosso e contenere il rumore.

Sony E 16mm f/2.8 panoramaIn conclusione la Nex  si rivela una macchina poco adatta  all’utente digiuno di fotografia, tradendo in questo i propositi di Sony al suo lancio, in quanto priva di un sistema di ottiche dedicato completo. Ci sono infatti attualmente solo 3 obiettivi: il modesto 16mm, il discreto 18-55 stabilizzato e l’esageratamente grosso 18-200 stabilizzato, pensato più per un utilizzo video che fotografico, dato che rende la macchina davvero poco maneggevole. La Nex  diventa invece una vera e propria scoperta per chi, avendo un corredo reflex, voglia affiancarci uno strumento piccolo da accoppiare ad ottiche a fuoco manuale compatte, come le Leica - ad esempio - o le Olympus serie OM e trasformarla in una edizione futuristica della macchina da reportage classica a telemetro.

Per molti questa mia affermazione potrà essere blasfema ma alla fine uso la Nex 5 nelle stesse situazioni in cui uso con la pellicola la Leica M4 e ottengo ottimi risultati.

Le focali che uso con maggiori soddisfazioni sono:

-       Leica Summicron c 40mm f/2.0 , che sulla Nex ha lo stesso angolo di campo di un obiettivo normale un po’ lungo (60mm,) e si comporta in maniera egregia già a tutta apertura; per essere un Leica ha un costo moderato e sul mercato dell’usato si trova tra i 250 e i 300 euro. Consigliato senza riserve.

-       Nikkor 50mm HC a vite, un cubetto di metallo, pesante, con una resa splendidamente nitida già a tutta apertura. Su DX copre l’angolo di campo di un 75mm, ma ha dalla sua la messa a fuoco minima da 45cm, che lo rende versatilissimo come utilizzo, ottimo lo sfocato e malgrado sia del 1953 ha una resistenza al controluce veramente degna di nota.

-       Voigtlander 24mm f/4 snapshot skopar, piccolissimo, fa le veci di un 36mm circa, ottima resa incisa e colori brillanti, nei limiti della luminosità ha anche un buon sfuocato.

-       Voigtlander 35mm f/2.5 color skopar: diventa un obiettivo normale come angolo di campo, già utilizzabile ottimamente a tutta apertura; nessun particolare difetto, se non che da quando ho il Summicron 40 non lo uso poi così spesso.

-       Voigtlander Nokton 50mm f/1.1, un’ottica strana, ma dalla resa eccezionale  su questa macchina:  sfocato e plasticità ad ottimi livelli e, complice il crop, ottima per ritratti.

 

Quanto scritto ovviamente potrete verificarlo adattando alle Nex obiettivi di tutti i sistemi: dai russi a vite 42 agli Zeiss per Contax, magari preferendo ottiche compatte che meglio si sposano alla taglia della piccola Sony.

I produttori di anelli adattatori sono infatti incoraggiati da Sony stessa e, in effetti ,su E-bay se ne trovano di tutti i prezzi e praticamente per tutti i sistemi prodotti.